Da più di due anni, un negozio di profumi su via Tiburtina, al civico 417, lotta contro un problema che rischia di mettere in ginocchio l’attività: una buca sul marciapiede proprio di fronte all’ingresso. Le transenne posizionate per circoscrivere la crepa ostacolano l’accesso al negozio, rendendolo off limits per famiglie con passeggini e persone disabili.
La titolare del negozio ha dichiarato che la situazione è diventata insostenibile e che, se non si risolverà presto, sarà costretta a ridurre il personale per far fronte al calo delle vendite.
Una situazione che va avanti da anni
Il problema ha avuto inizio circa due anni fa, quando l’Acea ha eseguito dei lavori di riparazione su una tubatura dell’acqua sotto il marciapiede. Dopo l’intervento, il marciapiede è stato rattoppato senza essere ripristinato correttamente. Da quel momento, la buca ha continuato a riaprirsi, costringendo la titolare a chiedere riparazioni continue, senza mai una soluzione definitiva.
La situazione è peggiorata a luglio 2023, quando Acea ha effettuato nuovi lavori. Ancora una volta, dopo l’intervento, il marciapiede è stato chiuso con un rattoppo di asfalto. Tuttavia, il problema si è ripresentato a settembre 2024, e la titolare ha contattato i vigili urbani del IV Municipio, i quali hanno richiesto l’intervento dei vigili del fuoco. Dopo aver esaminato la buca, i pompieri hanno transennato l’area, bloccando quasi completamente l’accesso al negozio. La buca necessita ora di un intervento strutturale, e non di semplici rattoppi, ma l’onere del lavoro spetta nuovamente ad Acea, che dovrà essere sollecitata dal Municipio.
Visibilità compromessa e ricavi diminuiti
La visibilità del negozio è gravemente compromessa, con le transenne che coprono sia la porta d’ingresso sia la vetrina. La titolare racconta che questa situazione ha già provocato un calo delle vendite del 20% rispetto a settembre dell’anno precedente. “Mamme con passeggini e persone in carrozzina non possono accedere al negozio”, spiega la proprietaria, preoccupata per il futuro dell’attività, avviata con successo nove anni fa.
La titolare sottolinea che, pur avendo una clientela abituale, la situazione sta compromettendo la possibilità di attrarre nuovi clienti, aggravando ulteriormente il bilancio economico dell’attività. Se i lavori non verranno eseguiti in tempi brevi, potrebbero esserci conseguenze gravi per il personale, con possibili licenziamenti.
Le autorità municipali sono ora sotto pressione per risolvere il problema, ma i rapporti con le aziende dei servizi pubblici, come Acea, sono spesso lenti e complessi. La speranza è che le sollecitazioni possano finalmente portare a un intervento risolutivo, prima che l’attività subisca ulteriori danni.
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