Un grave incidente ha coinvolto tre agenti della polizia locale di Roma ieri sera sulla via Tiburtina, dove stavano effettuando i rilievi per un precedente sinistro. Un carabiniere libero dal servizio, risultato poi positivo all’alcoltest, ha travolto i tre vigili, tra cui un giovane agente che ha subito l’amputazione di una gamba e si trova in gravi condizioni.
Il tragico investimento e le condizioni dei feriti
L’incidente è avvenuto nella serata di ieri, all’altezza del ponte del Grande Raccordo Anulare. Secondo le ricostruzioni, il carabiniere, che era in ferie e stava tornando a casa dopo una cena con amici, ha perso il controllo della vettura travolgendo i tre agenti impegnati nei rilievi. Due delle vittime sono donne, mentre il terzo è un giovane uomo di soli 24 anni, che versa nelle condizioni peggiori: è stato infatti trasferito d’urgenza all’ospedale San Camillo, dove i medici hanno dovuto procedere con l’amputazione della gamba sinistra. Nonostante la gravità delle lesioni e la perdita significativa di sangue, i medici hanno dichiarato che le condizioni del giovane sono stabili ma critiche.
Gli altri due agenti sono stati anch’essi ricoverati in codice rosso, sebbene le loro condizioni risultino meno gravi. Il carabiniere, già denunciato dalla polizia stradale per guida in stato di ebbrezza, sarà ora sottoposto a ulteriori indagini per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente.
Solidarietà e preoccupazione dalle istituzioni
Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, si è recato in ospedale nella notte per esprimere vicinanza ai feriti e alle loro famiglie, mentre il comandante della polizia locale, Mario De Sclavis, ha manifestato il proprio sostegno in una dichiarazione ufficiale. “Sono profondamente scosso per quanto accaduto e vicino agli agenti feriti e alle loro famiglie. In particolare, il mio pensiero va all’agente più giovane, che, appena entrato nel corpo, sta ora lottando tra la vita e la morte”, ha affermato De Sclavis, sottolineando l’angoscia provata anche come genitore.
Denuncia del sindacato: “Servono maggiori tutele”
Il drammatico evento ha suscitato anche la reazione delle rappresentanze sindacali, che hanno denunciato le precarie condizioni di sicurezza in cui operano quotidianamente gli agenti della polizia locale. Paolo Nasponi, coordinatore UGL Polizia Locale a Roma, ha espresso solidarietà verso i colleghi investiti, ribadendo al contempo l’urgenza di riconoscere il lavoro degli agenti come “usurante e a rischio”, soprattutto durante le ore notturne. La situazione attuale, ha dichiarato Nasponi, lascia gli agenti esposti a gravi pericoli, e le tutele sono insufficienti per chi ogni giorno lavora per garantire la sicurezza sulle strade.
Seguici su
Aggiungi romatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.