Le nuove disposizioni sulla mobilità approvate il 7 dicembre 2024, in vista delle festività natalizie e dell’anno giubilare, stanno generando preoccupazione tra le principali associazioni di categoria. Le federazioni romane di Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti hanno espresso dissenso, riunendosi per elaborare una strategia comune. Al centro della loro richiesta c’è l’apertura di un tavolo di confronto con l’amministrazione comunale e il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.
L’impatto delle nuove regole
Il piano prevede l’estensione degli orari delle ZTL del Centro Storico e del Tridente (A1) dalle 6:30 alle 20:00, anche nei fine settimana e nei giorni festivi, dal 7 dicembre 2024 al 6 gennaio 2025. L’unica eccezione sarà il giorno di Natale. L’obiettivo dichiarato è migliorare la vivibilità dell’area durante il periodo delle feste, ma i commercianti temono che il provvedimento possa ulteriormente ridurre il flusso di clienti nel centro storico.
Antonio Fainella, segretario di Confartigianato Lazio, ha sottolineato come non sia mai stato aperto un dialogo costruttivo con il sindaco per affrontare temi cruciali come il bilancio cittadino e la pianificazione futura. Un problema analogo è stato denunciato anche da Massimiliano Bertoni di Federmoda, che accusa l’amministrazione di non ascoltare le esigenze delle attività commerciali, già provate da anni di crisi e scioperi nei trasporti.
I numeri di una crisi in crescita
Dal 2019, a Roma si contano 20.000 esercizi commerciali e 5.000 imprese artigiane in meno, segno evidente di un tessuto economico sempre più fragile. Il piccolo commercio soffre una desertificazione progressiva, dovuta non solo alle nuove normative sulla mobilità ma anche a una carenza di politiche per il contrasto dell’abusivismo e del degrado urbano.
Federico Mondello, presidente di Cna Roma, ha definito la situazione del commercio romano come “storicamente critica” e ha lamentato l’assenza di strategie condivise con l’amministrazione. Di analogo avviso è Valter Giammaria di Confesercenti, che denuncia la presenza di attività abusive e il dilagare di prodotti contraffatti, aggravati da una mancanza di controlli adeguati.
La richiesta di un dialogo
Le associazioni insistono sull’importanza di un confronto serio e costruttivo per ripensare la mobilità e il futuro del centro storico. La proposta di avviare un tavolo di concertazione è vista come una via necessaria per affrontare le criticità del settore e sostenere le imprese di qualità, già in difficoltà in un contesto urbano sempre più complesso.
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