Il Ministero della Cultura ha annunciato importanti scoperte durante gli interventi di scavo e delocalizzazione della fullonica nell’area di Piazza Pia. Tra i reperti emersi, spicca un complesso architettonico comprendente un muro in opera quadrata di travertino e un terrazzamento lungo la riva del Tevere. Il sito include anche le fondazioni di un portico colonnato, indicato come appartenente agli Horti di Agrippina maggiore, madre dell’imperatore Caligola.
Caligola e i suoi Horti
Secondo la nota del Ministero della Cultura, un tubo idrico in piombo trovato sul sito porta l’iscrizione “C(ai) Cæsaris Aug(usti) Germanici”, identificando così Caligola come il promotore del primo rifacimento del complesso. Questo ritrovamento conferma l’importanza storica degli Horti di Agrippina, noti per essere stati testimoni di eventi significativi dell’epoca imperiale romana.
Un legame con la storia letteraria
Il ritrovamento potrebbe anche avere riscontri nelle fonti antiche, come indicato dalla citazione della Legatio ad Gaium di Filone di Alessandria, che menziona un incontro di Caligola con una delegazione ebraica negli Horti di Agrippina. Questa scoperta archeologica non solo rivela dettagli sulla struttura dell’antico giardino e del portico, ma conferma anche l’accuratezza delle testimonianze storiche.
Ritrovamenti significativi
Oltre alla struttura principale, gli scavi hanno restituito una serie di Lastre Campana, terrecotte figurate decorate con scene mitologiche. Originariamente utilizzate per decorare tetti o strutture nel giardino, questi reperti rappresentano un tesoro di conoscenze sulla vita quotidiana e l’arte dell’epoca romana.
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