Nel pomeriggio di mercoledì 10 ottobre, un serpente avvistato nei pressi dei Parioli ha scatenato il panico tra i residenti, portando persino alla chiusura temporanea di una strada. Il serpente in questione, identificato come un biacco (Hierophis viridiflavus), appartiene a una specie comune e non velenosa, tipica delle nostre zone. Nonostante le dimensioni, l’animale è inoffensivo, come confermato dagli esperti.
La segnalazione del biacco e l’intervento degli esperti
Valentina Coppola, rappresentante dell’associazione ambientalista Earth, ha spiegato che la segnalazione del rettile è arrivata intorno alle 16:00. “Dalle foto che ci sono state inviate, abbiamo subito riconosciuto un biacco adulto,” ha dichiarato Coppola. Questo tipo di avvistamenti è molto comune, con circa l’80% delle segnalazioni riguardanti proprio questo tipo di serpente.
Un animale inoffensivo ma temuto
La recente scoperta di un pitone reale a Ponte Mammolo potrebbe aver contribuito alla paura dei residenti, che temevano potesse trattarsi di un esemplare esotico pericoloso. “Capita che vengano avvistati anche animali esotici, spesso abbandonati dai proprietari, ma nel caso di questo serpente si trattava semplicemente di un biacco, una specie autoctona mordace, ma non pericolosa”, ha spiegato Earth. Il biacco, pur potendo mordere, non inocula veleno e quindi non rappresenta una minaccia per l’uomo. La sua colorazione e le dimensioni possono tuttavia generare confusione e alimentare timori ingiustificati.
Come comportarsi in caso di avvistamento
Nel caso specifico, non è stato necessario catturare il serpente, che è stato lasciato libero di allontanarsi. Il biacco è infatti una specie che si adatta facilmente anche a contesti urbani, dove spesso caccia piccoli animali come uccelli e topi. L’associazione Earth ha colto l’occasione per invitare i cittadini a mantenere la calma in caso di avvistamenti di fauna selvatica e a rivolgersi sempre agli enti competenti per gestire la situazione in modo sicuro, sia per le persone che per gli animali. In molti casi, come in questo, il serpente può essere lasciato libero senza alcun rischio.
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