Nella mattinata di giovedì 17 ottobre, le forze dell’ordine sono intervenute in via Giotto a Pichini di Guidonia, sgomberando gli appartamenti occupati da nuclei familiari rom provenienti dal campo abusivo di Albuccione. L’operazione, coordinata dalla prefettura, si è svolta senza particolari criticità e ha permesso il recupero di una palazzina confiscata alla criminalità organizzata, secondo quanto riferito dalle autorità locali.
Un intervento pianificato per ristabilire la legalità
Il sindaco di Guidonia Montecelio, Mauro Lombardo, ha sottolineato come lo sgombero di via Giotto fosse parte di un più ampio piano di recupero della legalità nella zona. Gli appartamenti erano stati occupati il 9 ottobre da famiglie rom allontanate dal campo di Albuccione, una baraccopoli in fase di smantellamento a ridosso di via Tiburtina. “Non è accettabile – ha dichiarato Lombardo – che chi ha ricevuto un contributo pubblico esca da un campo abusivo per poi occupare un altro spazio illegalmente”.
L’azione odierna è stata decisa durante l’ultima riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza, e si inserisce nel piano della prefettura di superare definitivamente l’insediamento abusivo di Albuccione. Nelle prossime settimane, ulteriori interventi delle forze dell’ordine saranno messi in atto per completare l’opera di sgombero e demolizione delle strutture abusive rimanenti.
Case sequestrate alla criminalità organizzata
Le abitazioni di via Giotto rientrano in un complesso immobiliare sequestrato alla criminalità organizzata e gestito dall’Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati (ANBSC). Questo immobile era stato originariamente sigillato nel 2017 dalla procura distrettuale antimafia, ma successivamente è stato occupato da decine di famiglie provenienti da varie aree come San Basilio, Prenestino e Tiburtino.
Già nell’ottobre 2023, in queste stesse palazzine, i carabinieri avevano scoperto un box auto utilizzato per smontare veicoli rubati, confermando il legame tra queste occupazioni abusive e attività illecite. Ora, il recupero di questi spazi rappresenta un ulteriore passo nella lotta alla criminalità organizzata e nel restituire alla comunità beni che saranno destinati a fini sociali.
La fine del campo di Albuccione
Il campo di Albuccione, che per anni è stato un centro di tensioni e degrado, è stato soggetto a un processo di smantellamento graduale. Diverse famiglie lo hanno già abbandonato a seguito degli interventi di demolizione dei manufatti abusivi. Le operazioni continueranno nei prossimi giorni, fino al superamento definitivo di questo insediamento illegale, come confermato dal sindaco Lombardo.
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