Indagini su appalti pubblici: coinvolte società a Roma

Indagini sugli appalti pubblici: coinvolte tre società della città metropolitana di Roma legate all’imprenditore Pellegrini

Prefettura di Roma

La Prefettura di Roma ha comunicato importanti aggiornamenti riguardanti l’indagine avviata dalla Procura della Repubblica di Roma, che coinvolge l’imprenditore Mirko Pellegrini, indagato per presunti illeciti nella gestione di appalti pubblici. Le verifiche si concentrano su numerose società a lui riconducibili, tra cui tre con sede legale nella città metropolitana di Roma: LDP Strade, Road 95 e Fenice s.r.l.

White List e verifiche antimafia

Tra le tre società, solo Road 95 risulta iscritta nella White List della Prefettura di Roma, poiché dalle verifiche effettuate con le Forze di Polizia non sono emersi elementi ostativi in relazione alla normativa antimafia. Le altre due società, LDP Strade e Fenice s.r.l., sono ancora sotto esame.

La White List è uno strumento fondamentale per garantire la trasparenza e la legalità nella gestione degli appalti pubblici, rappresentando una certificazione di assenza di infiltrazioni mafiose. L’assenza di iscrizione non implica automaticamente irregolarità, ma richiede ulteriori approfondimenti.

La posizione della Prefettura

In risposta alle notizie di stampa, la Prefettura di Roma ha sottolineato che, non appena appresa l’esistenza dell’indagine, ha richiesto alla Guardia di Finanza la trasmissione di tutti gli atti istruttori attualmente ostensibili. L’obiettivo è consentire “ogni opportuno approfondimento di competenza”, come indicato nel comunicato ufficiale. Questo passaggio è cruciale per chiarire eventuali responsabilità e valutare le misure necessarie per garantire la legalità negli appalti pubblici.

Un’indagine di ampio respiro

L’inchiesta della Procura si concentra su presunti illeciti legati alla gestione di appalti pubblici, con possibili implicazioni a livello interregionale, dato che le società riconducibili a Pellegrini hanno sedi distribuite in più regioni italiane. Il caso rappresenta un esempio delle complesse dinamiche legate alla trasparenza nella gestione delle risorse pubbliche, con un focus particolare sulla prevenzione di infiltrazioni illecite.

Redazione

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