La stazione Chiesa Nuova, prevista lungo il tratto T2 della metro C tra piazza Venezia e piazzale Clodio, non cambierà posizione. L’idea di spostarla in una zona più centrale, vicino a piazza San Pantaleo, è stata scartata. Il Comune di Roma, in accordo con Roma Metropolitane, ha deciso di mantenere il progetto originale per evitare ritardi e scongiurare la perdita dei fondi governativi necessari alla realizzazione della tratta.
Le critiche al progetto
La decisione di non modificare il progetto ha suscitato proteste. I consiglieri di Azione hanno sottolineato che l’attuale posizione di Chiesa Nuova non è ottimale: dista 1.200 metri da piazza Venezia e 643 metri da Castel Sant’Angelo, senza collegamenti con largo Argentina, una fermata che non è stata inclusa nel progetto a causa delle difficoltà archeologiche e tecniche.
Inoltre, si teme un’interferenza tra il cantiere di Chiesa Nuova e la futura tramvia Termini-Vaticano-Aurelio, un’infrastruttura strategica per il trasporto pubblico capitolino.
Quando partiranno i cantieri
I lavori della tratta T2, che include le stazioni Clodio/Mazzini, Ottaviano, San Pietro, Chiesa Nuova e piazza Venezia, inizieranno a gennaio 2026. Parallelamente, entro l’estate del 2025, il Campidoglio dovrà inviare al Mit il progetto definitivo della tratta T1 (Farnesina-Clodio) per ottenere la conferma dei finanziamenti necessari.
Nuove stazioni in arrivo: il tratto T3
Nel frattempo, continuano i lavori sul tratto T3 della metro C, che collegherà San Giovanni con le nuove stazioni Porta Metronia e Colosseo/Fori Imperiali. Questo tratto, dal valore di 550 milioni di euro, dovrebbe essere completato entro la fine del 2025, con l’apertura degli scali prevista per il Giubileo.
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