Roma, due nuovi reparti per il Policlinico Gemelli

Presentati i nuovi spazi del Policlinico per ottimizzare il flusso dei pazienti e ridurre i tempi di attesa

Policlinico Gemelli

Un’area completamente dedicata a migliorare il percorso dei pazienti dal Pronto Soccorso ai reparti di degenza: è questa la novità presentata oggi dal Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, che ha inaugurato il nuovo reparto di admission room. Uno spazio moderno e attrezzato con 28 posti letto, destinato a coloro che sono già stati presi in carico dal Dipartimento d’Emergenza e sono in attesa di essere trasferiti nei vari reparti dell’ospedale.

L’iniziativa risponde alla necessità di ottimizzare il sistema di accoglienza e ridurre le criticità legate all’affollamento del Pronto Soccorso, garantendo una maggiore dignità assistenziale e una presa in carico più efficace per i pazienti in transito. L’obiettivo è rendere il flusso di ricoveri più fluido, evitando sovraccarichi strutturali e migliorando al tempo stesso la qualità delle cure.

Accanto all’admission room, il Policlinico ha inaugurato anche una nuova area dedicata all’Osservazione Breve Intensiva (OBI), dotata di 11 posti letto. Questa sezione è stata pensata per i pazienti che necessitano di un monitoraggio clinico più approfondito prima di definire il percorso terapeutico definitivo, rappresentando uno snodo fondamentale tra emergenza e ricovero ordinario.

Alla cerimonia di presentazione hanno partecipato diverse autorità istituzionali. Il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, hanno visitato i nuovi spazi insieme al Presidente della Fondazione Policlinico Gemelli, Daniele Franco, al Preside della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Antonio Gasbarrini, e al Vicepresidente della Fondazione, Giuseppe Fioroni.

La realizzazione delle nuove strutture si inserisce in un più ampio piano di riorganizzazione del sistema di emergenza-urgenza, volto a garantire maggiore efficienza operativa, tempestività negli interventi e centralità della persona assistita. Si tratta di un passo significativo nel miglioramento dell’accoglienza ospedaliera, reso possibile grazie a un modello di gestione integrato tra ospedale, università e territorio.

Redazione

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