Roma è fanalino di coda per i giovani nella classifica 2024 sulla qualità della vita redatta dal Sole 24 Ore. Secondo l’indagine, la Capitale occupa l’ultimo posto su 107 province italiane per la fascia d’età under 35, un dato che evidenzia un malessere strutturale profondo tra le nuove generazioni.
Il quadro emerso conferma un paradosso già noto: i giovani a Roma ci sono, studiano e si laureano – la città è quarta in Italia per numero di laureati – ma poi si scontrano con ostacoli concreti che limitano le prospettive di vita e lavoro.
Affitti elevati e mancanza di spazi pubblici penalizzano i giovani
Tra i fattori più penalizzanti emergono l’inaccessibilità degli affitti, la scarsa presenza di impianti sportivi, una crescente percezione di insicurezza, e l’elevato numero di incidenti stradali notturni. Tutti elementi che, secondo lo studio, concorrono a rendere la città poco vivibile per la popolazione giovane.
Anche il resto del Lazio si colloca in fondo alla classifica: Latina è 103esima, Frosinone 95esima, Viterbo 91esima. Fa eccezione Rieti, che conquista la 33ª posizione grazie a un costo della vita più contenuto e a un ecosistema imprenditoriale più favorevole per i giovani.
Bambini e anziani: Roma a due velocità
Per quanto riguarda le fasce più giovani della popolazione, Roma si posiziona al 46° posto per la qualità della vita under 10, ottenendo buoni risultati nelle mense scolastiche, dove si classifica seconda in Italia. Tuttavia, il quadro cambia drasticamente per gli anziani: la Capitale scivola al 63° posto nella classifica over 65, toccando addirittura la centesima posizione nella voce “sentirsi soli”.
Le criticità riguardano in particolare la disponibilità di posti letto nelle RSA e la carenza di luoghi di aggregazione come biblioteche, che contribuiscono al senso di isolamento vissuto dalla popolazione anziana.
Seguici su
Aggiungi romatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.