Con la sua tredicesima edizione, Open House Roma torna a invadere la città con un ricco programma di visite guidate, mostre, incontri e laboratori che si svolgeranno per nove giorni e due weekend consecutivi, offrendo un’opportunità unica per scoprire luoghi spesso inaccessibili al pubblico.
L’evento, parte del network internazionale Open House Worldwide, coinvolge spazi storici, contemporanei e sperimentali, promuovendo una narrazione urbana che attraversa epoche, stili e funzioni. I partecipanti potranno esplorare musei, rappresentanze istituzionali, edifici religiosi, case-studio, giardini e accademie attraverso attività gratuite pensate per cittadini, studenti, professionisti e appassionati.
Tra le location più affascinanti di questa edizione figurano i sotterranei dell’École française de Rome in Piazza Navona, la Chiocciola e i Saloni di Villa Medici, la storica Villa Aurelia sul Gianicolo, la Fondazione D’ARC e la suggestiva Chiesa dei Santi Luca e Martina nel cuore del Foro Romano. Non mancano le incursioni nell’arte contemporanea e nell’architettura sperimentale, con la Casa-studio dell’artista Luigi Serafini, esempio di visione creativa e trasversalità culturale.
Ogni anno, l’evento si distingue per il suo approccio inclusivo e partecipativo, costruito grazie al lavoro di una rete di esperti nel settore dei beni culturali: architetti, storici dell’arte, artisti, dottori di ricerca, operatori culturali e professionisti della comunicazione digitale. La manifestazione è nata nel 1992 a Londra e oggi coinvolge decine di metropoli in tutto il mondo, con l’obiettivo di rendere accessibile il patrimonio architettonico e urbano a un pubblico ampio, stimolando riflessioni sullo spazio e la sua trasformazione.
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