Un grave incidente stradale ha spezzato la vita di Marco De Luca, 52 anni, nella notte del 4 giugno. L’uomo, residente a Roma, ha perso la vita lungo l’autostrada A24, tra gli svincoli di Tivoli e Castel Madama, mentre si trovava alla guida del suo Fiat Doblò. L’impatto fatale è avvenuto al chilometro 17, in direzione Carsoli.
Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, De Luca avrebbe imboccato il tratto autostradale contromano, finendo per scontrarsi frontalmente con una Volkswagen. Il conducente dell’altro veicolo ha riportato solo lievi ferite, mentre le condizioni di De Luca sono apparse subito gravissime.
I sanitari del 118 hanno tentato a lungo le manovre di rianimazione, ma l’operaio manutentore è spirato poco dopo presso l’ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli, dove era stato trasportato d’urgenza. La procura della Repubblica di Tivoli ha disposto l’apertura di un’inchiesta per far luce sulle cause dell’incidente, al momento ipotizzando una manovra errata come possibile causa.
La morte di Marco De Luca ha colpito profondamente due comunità in particolare: quella sportiva romana e quella abruzzese. A Roma, il cordoglio è stato espresso dall’Acquedotto Padel Club di Tor Tre Teste, dove l’uomo era noto per la sua passione per il padel. “Ciao Marco, tutto l’Acquedotto Padel Club ricorderà sempre il tuo sorriso”, si legge nel messaggio pubblicato sui social, che testimonia il forte legame tra De Luca e l’ambiente sportivo che frequentava.
Anche la ASD Piana del Cavaliere, in Abruzzo, ha dedicato un sentito messaggio di addio. La società lo ha ricordato come “un pilastro insostituibile”, sottolineando il suo ruolo fondamentale all’interno della struttura come manutentore. “Marco non era solo un collaboratore, ma un amico, una persona su cui abbiamo sempre potuto contare”, si legge nella nota. “Ci mancheranno il suo sorriso, la sua professionalità e la sua grande umanità”.
Seguici su
Aggiungi romatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.