Nella notte tra domenica e lunedì, ignoti hanno sparato contro un palazzo in via Giuseppe Beduschi, ad Acilia, ferendo una ragazza di 19 anni. La giovane, cittadina egiziana, si trovava affacciata al balcone di un’abitazione quando uno dei proiettili l’ha colpita al ginocchio. I residenti, allarmati dagli spari, hanno immediatamente allertato i soccorsi.
I sanitari del 118 hanno trasportato la ragazza in ospedale, dove i medici hanno riscontrato una ferita compatibile con colpo d’arma da fuoco. Le sue condizioni risultano stabili e, secondo quanto comunicato, non è in pericolo di vita.
I carabinieri della stazione di Acilia e della compagnia di Ostia sono intervenuti rapidamente, raccogliendo testimonianze e avviando le prime indagini. Secondo una prima ricostruzione, una o più persone avrebbero esploso diversi colpi da un’auto in transito, per poi allontanarsi rapidamente dalla zona.
La ragazza ferita era arrivata a Roma a giugno per trascorrere una vacanza con il padre, residente in Italia per motivi di lavoro. I militari dell’Arma, giunti sul posto, hanno ritrovato i bossoli sull’asfalto e acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per ricostruire l’accaduto e individuare l’auto da cui sono partiti i colpi.
I carabinieri stanno verificando se gli aggressori volessero colpire un bersaglio specifico o se abbiano agito a caso. Le forze dell’ordine non escludono alcuna ipotesi: da un possibile atto intimidatorio, a una vendetta personale o a dinamiche legate alla criminalità locale.
L’episodio ha generato forte preoccupazione tra gli abitanti di Acilia. Diversi testimoni riferiscono di aver udito almeno tre spari in rapida successione. Alcuni condomini sono usciti in strada, mentre altri hanno contattato le autorità temendo un agguato o un’esecuzione mancata.
Gli inquirenti, coordinati dalla procura, stanno approfondendo la posizione della giovane e del suo nucleo familiare, per chiarire se abbiano legami con l’ambiente criminale o siano stati colpiti per errore. Nel frattempo, i carabinieri proseguono con i rilievi tecnici e le audizioni dei testimoni, nel tentativo di risalire all’identità dei responsabili.
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