Nel weekend del 6 e 7 settembre 2025, la linea B della metropolitana e la ferrovia Roma-Lido subiranno un’interruzione completa in corrispondenza del nodo di via Giulio Rocco, nel territorio del Municipio VIII. L’operazione, confermata da fonti interne alle aziende coinvolte, segna l’avvio della fase cruciale per la ricostruzione del ponte Giulio Rocco, chiuso al traffico da oltre nove anni.
Il dettaglio sui lavori
Il vecchio ponte, collocato sopra i tracciati delle due linee ferroviarie, è stato demolito a metà agosto. Ora è il momento di posizionare la nuova campata, un intervento delicato che richiederà la sospensione del servizio ferroviario per almeno due giorni. Il cronoprogramma è stato concepito per minimizzare i disagi, sfruttando il preassemblaggio della struttura, che permetterà alla nuova infrastruttura di arrivare già montata in cantiere.
Una gru speciale da 53 metri e 700 tonnellate di portata eseguirà le operazioni di sollevamento e montaggio, fondamentali per completare l’inserimento del ponte. Sebbene inizialmente fosse prevista una chiusura di tre giorni, la nuova pianificazione prevede una durata più contenuta. Tuttavia, i tempi potrebbero subire modifiche in base all’andamento delle attività tecniche.
Astral, società regionale incaricata dell’opera, coordina l’intervento, cofinanziato con 4,8 milioni di euro da Roma Capitale e Regione Lazio. Il progetto non si limita alla sostituzione del ponte chiuso nel 2015: la nuova infrastruttura prevede l’ampliamento della sede stradale dagli attuali 6,4 a 12 metri, includendo marciapiedi più larghi per migliorare l’accessibilità e la sicurezza pedonale.
Per quanto riguarda il trasporto pubblico, la metro B sarà completamente interrotta lungo l’intera tratta Laurentina-Rebibbia, inclusa la diramazione MB1 tra Bologna e Jonio. Atac ha già predisposto l’attivazione di bus sostitutivi per garantire la mobilità dei passeggeri durante le giornate di sospensione.
Sul fronte della ferrovia Roma-Lido, gestita da Cotral, il servizio verrà limitato al tratto tra Vitinia e Porta San Paolo, mentre la tratta Vitinia–Cristoforo Colombo resterà attiva. Anche in questo caso si prevede l’introduzione di bus sostitutivi per coprire i segmenti non serviti.
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