Non solo il centro, ma anche le periferie di Roma sono colpite dal caroaffitti. Che si tratti di cercare una stanza singola in zone come Trastevere, Testaccio o Casalotti, il prezzo medio sfiora i 700 euro al mese. Una cifra che, seppur con lievi differenze, si ripete in vari quartieri, come emerge dal nuovo report di Immobiliare Insights, che ha mappato la situazione degli affitti nella Capitale e nelle altre grandi città italiane. Con l’inizio dell’anno accademico alle porte, moltissimi studenti fuorisede sono in cerca di una sistemazione, ma la domanda di stanze rimane alta e i prezzi continuano a salire.
Prezzi delle stanze singole a Roma: Testaccio e Trastevere le zone più care
Il report evidenzia come la zona Testaccio-Trastevere guidi la classifica dei prezzi con una media di 695 euro al mese per una stanza singola. Superata la zona Parioli-Flaminio, che l’anno scorso era la più costosa con 676 euro. Al terzo posto, con un prezzo di 672 euro al mese, troviamo le aree di Casalotti, Casal Selce, Maglianella e il Centro Storico, seguite da altre zone più periferiche con prezzi che variano tra i 500 e i 600 euro.
Se confrontato con le altre grandi città italiane, il costo medio di una stanza singola a Roma è di 575 euro al mese, una cifra ben inferiore alla media milanese di 732 euro, ma comunque alta se messa a confronto con altre città come Perugia (280 euro), Palermo (278 euro) e Catania (263 euro).
La carenza di studentati e la difficoltà per gli studenti
A fronte di una domanda in costante aumento, soprattutto da parte degli studenti fuorisede, la risposta dell’amministrazione pubblica risulta insufficiente. A Roma, esistono circa 3.100 posti negli studentati, ma sono in programma almeno una ventina di nuovi progetti che, seppur ben accolti, non riusciranno a soddisfare la crescente richiesta di alloggi. Meno della metà di questi nuovi posti sono pubblici, con solo circa 1.000 posti letto aggiuntivi, ben lontano dalle esigenze reali degli studenti.
L’annuncio della realizzazione di uno studentato negli ex Mercati Generali ha sollevato nuove polemiche. Il progetto prevede la creazione di 544 posti letto a canone calmierato (circa 600 euro al mese), ma non ha placato il malcontento. Molti studenti, attraverso il collettivo Cambiare Rotta, chiedono maggiori investimenti in studentati pubblici, l’aumento dell’offerta di alloggi accessibili e la riconversione degli studentati privati in residenze pubbliche, ritenendo il diritto alla casa una necessità e non una questione di speculazione.
Mobilitazioni e richieste di cambiamento
Le manifestazioni contro il progetto degli ex Mercati Generali si sono già svolte sotto il Campidoglio, e con l’inizio dell’anno accademico in arrivo, è previsto che le mobilitazioni proseguano. “Siamo consapevoli degli interessi economici che si celano dietro l’abitare studentesco – hanno dichiarato gli attivisti di Cambiare Rotta – ma non permetteremo che si faccia speculazione sul nostro diritto alla casa.”
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