Roma, truffe agli anziani per 800mila euro: arrestata coppia di fidanzati

Tra febbraio e maggio 2023 hanno raggirato 37 vittime in tutta la Capitale, fingendosi nipoti o corrieri. Smantellata la rete dopo mesi d’indagini

Truffa agli anziani

Viaggiavano da Casalnuovo di Napoli a Roma su auto a noleggio, fingevano emergenze familiari e in poche ore sottraevano oro e denaro agli anziani. È questo il metodo utilizzato da una giovane coppia, finita in carcere a distanza di due anni da una lunga serie di raggiri: Anna D.P. (classe 2005) e Antonio D.F. (classe 1999), responsabili di 37 truffe messe a segno tra febbraio e maggio del 2023, per un bottino complessivo stimato in circa 800mila euro.

Il modus operandi: dai finti nipoti agli incaricati delle poste

I due giovani avevano messo in piedi una strategia collaudata, basata su chiamate telefoniche drammatiche e ricatti emotivi. Le vittime, sempre persone anziane e sole, venivano contattate da una voce tremante, spesso un presunto nipote in difficoltà o coinvolto in un incidente, che chiedeva denaro immediato per evitare gravi conseguenze legali.

Una volta ottenuta la fiducia, entrava in scena il secondo complice, che si presentava direttamente a casa della vittima fingendosi un corriere o un funzionario incaricato al ritiro della somma, spesso in contanti, o sotto forma di gioielli e oggetti di valore.

In uno degli episodi più crudeli, avvenuto a Tor Bella Monaca, il truffatore è tornato dalla vittima dopo un primo raggiro sostenendo che la cifra non fosse sufficiente e si è fatto consegnare persino la fede nuziale dell’anziana.

37 raggiri in quattro mesi: colpite decine di zone di Roma

Secondo le indagini, la coppia aveva agito in numerosi quartieri della Capitale, spostandosi con auto a noleggio per non dare nell’occhio ai controlli stradali. Da Prati a Trastevere, da Torpignattara a Parioli, passando per Bravetta, San Lorenzo, Trullo, Esquilino, Talenti, Tor Vergata, Centocelle, Nomentano, Prenestino, Borgo Pio e Acilia, i due riuscivano spesso a compiere più truffe in una sola trasferta.

Le auto utilizzate, generalmente utilitarie anonime, servivano a eludere le verifiche in ingresso sulla direttrice Roma-Napoli, dove erano intensificati i controlli per contrastare proprio questo tipo di criminalità itinerante.

L’indagine: telefoni, video e immagini incastrano i due giovani

L’indagine condotta dagli agenti del VII Distretto San Giovanni della Polizia, coordinata dalla Procura di Roma, ha ricostruito l’intera rete grazie a un’attività investigativa meticolosa. Decisivi sono stati i tabulati telefonici, le immagini delle telecamere di videosorveglianza, e il tracciamento GPS delle vetture noleggiate.

Ulteriore conferma è arrivata dal sequestro dei telefoni cellulari della coppia: decine di fotografie dei gioielli e del denaro sottratti alle vittime sono state rinvenute in memoria, alcune con i preziosi disposti in ordine, segno di una probabile rendicontazione. Gli investigatori non escludono, infatti, che i due agissero per conto di un’organizzazione più ampia, come già emerso in indagini analoghe, dove parte del bottino veniva restituito ai promotori dei raggiri.

Redazione

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