Roma si prepara ad accogliere oltre 35 mila pellegrini per il Giubileo dei Cori e delle Corali, in programma sabato 22 e domenica 23 novembre, un evento straordinario che coinvolgerà cori professionisti, diocesani, parrocchiali e amatoriali provenienti da 117 Paesi del mondo. L’iniziativa, organizzata dal Dicastero per l’Evangelizzazione, rientra nel programma ufficiale del Giubileo e rappresenta uno dei momenti culturali e liturgici più significativi dell’anno.
L’apertura ufficiale dell’evento è prevista sabato alle 10 in Piazza San Pietro con l’udienza giubilare presieduta da Papa Leone, al termine della quale i pellegrini potranno attraversare la Porta Santa della Basilica Vaticana, gesto simbolico di riconciliazione e rinnovamento spirituale. Nel pomeriggio, pellegrinaggi collettivi toccheranno le altre tre Basiliche Papali: San Giovanni in Laterano, San Paolo fuori le mura e Santa Maria Maggiore.
A partire dalle ore 17 fino alle 19.30 di sabato, oltre 100 cori animeranno le celebrazioni vespertine in più di 90 chiese romane, trasformando l’intera città in una grande cattedrale diffusa, tra musica sacra e partecipazione comunitaria.
La giornata di domenica sarà ancora più intensa, con la Santa Messa delle 10.30 in Piazza San Pietro, nuovamente presieduta da Papa Leone. Il pomeriggio sarà dedicato al concerto giubilare “Una sola voce nei secoli”, parte integrante della rassegna culturale Il Giubileo è cultura. Il progetto è concepito come un pellegrinaggio artistico attraverso i secoli, alla scoperta della pluralità delle espressioni corali nella tradizione sacra occidentale.
Quattro chiese del centro storico ospiteranno le tappe di questo itinerario musicale, che si propone di rappresentare le diverse stagioni della coralità liturgica:
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Ore 16.00 – Santa Maria in Campo Marzio: il Coro dell’Accademia Lirica Beniamino Gigli eseguirà brani di Palestrina, Croce, De Victoria, De Prez e Duruflè.
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Ore 17.00 – Sant’Agnese in Agone: lo stesso coro continuerà il percorso musicale con brani di Praetorius, Tartini e Bruckner.
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Ore 18.00 – San Luigi dei Francesi: sarà la volta del Coro dell’Istituto Giovanni Battista Lulli, con opere di Delalande e Brossard.
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Ore 19.00 – San Salvatore in Lauro: chiusura con brani di Charpentier e Dumont, sempre a cura dell’Istituto Lulli.
L’intero programma intende dimostrare come il canto corale, nel corso dei secoli, sia stato molto più che una forma d’arte, assumendo un ruolo centrale nella spiritualità e nella liturgia, con mutamenti stilistici e tecnici che non hanno mai alterato la sua funzione espressiva della fede.
“Il cammino sarà dunque sia fisico sia spirituale”, spiega il Dicastero, “dalla purezza contrappuntistica rinascimentale alla solennità barocca, fino alle atmosfere più intime e contemplative dell’età moderna”.
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