Licenziamenti a Villa Tiberia: 22 lavoratori colpiti prima di Natale, protesta dei sindacati

I dipendenti della clinica romana si oppongono alla decisione della direzione e chiedono l'intervento della Regione Lazio per fermare i licenziamenti

ospedale

A pochi giorni dalle festività natalizie, i lavoratori del Tiberia Hospital di Roma sono stati colpiti da una notizia devastante: 22 licenziamenti che coinvolgeranno sia il personale sanitario che amministrativo della struttura. La decisione della direzione, parte del gruppo GVM Care & Research di Ettore Sansavini, noto attore del settore sanitario privato, ha suscitato forte indignazione e protesta tra i dipendenti, che hanno manifestato con uno striscione ironico ma carico di amarezza: “Grazie e buon Natale anche a voi”.

I sindacati sono prontamente intervenuti, esprimendo la loro ferma opposizione alla decisione, che considerano un atto di inaudita gravità. Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio e Uil Fp Roma e Lazio hanno annunciato battaglia, affermando che “si opporremo con ogni mezzo a questa ingiustizia”. Secondo i sindacati, la scelta di licenziare, in un periodo già difficile come quello delle festività natalizie, è un “regalo di Natale” amaro e inaccettabile per le 22 famiglie coinvolte e per l’intero nucleo di professionisti che, negli anni, ha garantito assistenza e qualità delle cure.

Licenziamenti senza giustificazione economica
I sindacati ritengono che i licenziamenti siano privi di una giustificazione economica valida. “La stessa amministrazione ci ha confermato la stabilità di bilancio”, dichiarano, sottolineando che non ci sono ragioni finanziarie che giustificherebbero un provvedimento così drastico. In particolare, i rappresentanti dei lavoratori accusano l’amministrazione di voler scaricare sui dipendenti i costi di una presunta e “pessima” riorganizzazione aziendale.

Appello alla Regione Lazio
Di fronte a questa situazione di crisi occupazionale, i sindacati hanno rivolto un appello alla Regione Lazio, chiedendo l’intervento urgente dell’amministrazione regionale. “Si rende urgente e indifferibile l’intervento del presidente Francesco Rocca”, affermano, chiedendo che la Regione eserciti ogni strumento a sua disposizione per bloccare la procedura di licenziamento e convocare immediatamente un tavolo di confronto istituzionale.

I sindacati hanno anche ribadito che la sanità privata accreditata non può essere gestita con logiche puramente economicistiche che danneggiano i lavoratori e la qualità dei servizi. “Ci aspettiamo un segnale forte e chiaro dalla giunta regionale: il lavoro e la dignità delle famiglie devono venire prima di ogni speculazione aziendale”, concludono.

Redazione

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