Nella mattinata di lunedì 2 febbraio, i bambini e gli educatori dell’asilo nido “La girandola d’oro”, in via Luca Passi nel municipio XIII, si sono trovati davanti una spiacevole sorpresa. Al loro arrivo, hanno trovato tavoli rotti, giochi sparsi e lanciati nel pianerottolo, una bandiera sbattuta a terra e lampioni divelti nel giardino della struttura. L’intervento delle forze dell’ordine è stato tempestivo, arrivando sul posto intorno alle 8 del mattino, ma il danno già fatto era evidente.
Quello che sembrava essere un atto vandalico isolato si inserisce, però, in una serie di episodi che stanno creando allarme tra i genitori e la comunità scolastica. Secondo quanto riferito da una madre intervistata da RomaToday, “da settembre a oggi purtroppo già diversi volte si sono verificati casi e sempre in maniera più violenta.” La signora ha raccontato di come, inizialmente, si fossero trovati solo rifiuti gettati a terra e pali della luce rotti, ma che la situazione è progressivamente peggiorata, culminando nei recenti episodi di vandalismo.
Un’escalation di atti vandalici
Gli ultimi due episodi, avvenuti il 15 gennaio e nel fine settimana appena trascorso, hanno suscitato una crescente preoccupazione tra i genitori e gli educatori. Le modalità di attacco sono diventate sempre più aggressive, con danni visibili a strutture e giochi destinati ai bambini, di età compresa tra 0 e 3 anni. Come sottolineato dalla mamma intervistata, “C’è molto dispiacere per quanto accaduto, i materiali danneggiati si trovavano negli ambienti frequentati dai bambini. C’è paura, adesso, che oggetti lasciati accidentalmente nel giardino possano fare la stessa fine”.
Un clima di insicurezza crescente
Non solo il giardino della scuola è stato preso di mira, ma la zona circostante sta diventando sempre più teatro di atti vandalici. Secondo quanto riportato da alcuni genitori, la scorsa settimana sono stati visti dei ragazzi lanciare mattonelle e pezzi di calcinacci dal vialetto che collega il parcheggio di via Gregorio XI alla scuola “I piccoli girasoli”. Alcuni testimoni affermano che i ragazzi stessero utilizzando degli scooter per compiere questi atti, alimentando ulteriormente il clima di preoccupazione.
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