Un tram fermo da gennaio a piazzale Ostiense, vicino alla fermata della metropolitana Piramide, è diventato il simbolo di un disguido amministrativo che sta mettendo in difficoltà il trasporto pubblico romano. Il veicolo, che si è guastato nei mesi scorsi, è stato parcheggiato “momentaneamente” in attesa di essere rimorchiato in officina. Tuttavia, i lavori in corso al parco del Celio impediscono ai mezzi di rimuovere il tram, che, da mesi, è rimasto esposto agli atti vandalici.
La situazione ha attirato l’attenzione anche sui social, dove molti utenti si sono chiesti come mai un mezzo apparentemente in buono stato sia rimasto lì senza essere rimosso. Il tram, infatti, è fuori uso, ma il problema risiede nel fatto che non può essere trasportato in officina per via dei cantieri, che stanno realizzando una nuova “terrazza sul Colosseo” e altre opere di riqualificazione, inclusa una zona di transito per i tram. A causa di questi lavori, il carro rimorchiatore non può raggiungere il tram guasto.
Nel frattempo, il tram è diventato una vittima dei vandali, che hanno imbrattato i finestrini e coperto il parabrezza con vernice bianca. Una delle scritte sui mezzi recita anche “Antifa”, segno di come il veicolo sia diventato un bersaglio per chi protesta, suscitando polemiche politiche.
Il responsabile del dipartimento dei Vigili del Fuoco di Fratelli d’Italia, Massimiliano Metalli, ha sollevato preoccupazioni sulla gestione della sicurezza e della manutenzione, dichiarando: “È inaccettabile che il patrimonio pubblico venga danneggiato senza che vi siano conseguenze chiare”. Secondo Metalli, i cittadini romani “pagano già un servizio inefficiente”, e il danneggiamento dei mezzi aumenta il costo delle riparazioni che vengono fatte con i soldi dei contribuenti.
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