Un’operazione della Guardia di Finanza ha portato al sequestro di oltre 115 milioni di articoli pericolosi per la salute a Roma e nelle sue vicinanze. L’indagine, iniziata nell’ottobre dello scorso anno, ha coinvolto un’importante rete di distribuzione che si riforniva principalmente dalla Cina e che ha inondato i mercati romani di prodotti non conformi agli standard di sicurezza.
Il monitoraggio è stato avviato dopo che i finanzieri del 5° nucleo operativo metropolitano hanno individuato una serie di attività sospette, tra cui negozi nei municipi IV, V, VI e nell’area della stazione Termini, dove venivano venduti articoli come oggettistica per l’estetica, maschere per le feste, costumi di Carnevale e Halloween. La merce, seppur venduta a prezzi competitivi, non rispettava i requisiti di sicurezza e le normative sanitarie.
Le indagini hanno portato alla scoperta di una società di capitali che fungeva da hub logistico nazionale, distribuendo all’ingrosso i prodotti importati. Dopo aver esaminato i documenti di trasporto e ricostruito la catena di approvvigionamento, è emerso che i prodotti erano privi delle indicazioni obbligatorie in lingua italiana e delle informazioni richieste dal Codice del Consumo. Inoltre, molti articoli risultavano essere senza etichettatura chimica, senza indicare la composizione e l’eventuale presenza di sostanze nocive.
Le violazioni riscontrate sono gravi, in quanto potrebbero esporre i consumatori, in particolare i minori, a potenziali rischi per la salute. L’operazione si inserisce in un ampio piano di controllo e contrasto al commercio illecito e al mercato parallelo, finalizzato a tutelare i consumatori romani e garantire la salute pubblica.
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