Il 25 marzo scorso, Arduino Carlini, 74 anni, originario di Ceprano, è rimasto vittima di un grave episodio di soffocamento mentre cenava in una pizzeria di Frosinone. Un boccone di cibo gli ha improvvisamente ostruito le vie respiratorie, causando il rapido collasso dell’uomo davanti agli altri clienti. Immediatamente è scattata la richiesta di aiuto, e i soccorsi sono intervenuti prontamente.
I soccorsi e il trasferimento in ospedale
I sanitari del 118 sono arrivati sul posto e hanno avviato le manovre di disostruzione per liberare le vie respiratorie e tentare di ripristinare la respirazione. Anche alcuni agenti di polizia, presenti nella zona, hanno dato una mano nelle operazioni, scortando l’ambulanza verso l’ospedale Spaziani per accelerare il trasferimento.
Il ricovero e il peggioramento delle condizioni
All’arrivo in pronto soccorso, i medici sono riusciti a rimuovere i residui di cibo che avevano causato l’ostruzione. Nonostante gli interventi tempestivi, le condizioni dell’uomo sono apparse critiche a causa della prolungata mancanza di ossigeno, che ha causato danni cerebrali irreversibili.
Il decesso dopo 16 giorni
Arduino Carlini è stato ricoverato in terapia intensiva, dove è rimasto senza mai riprendere conoscenza. La lunga fase di anossia cerebrale ha compromesso le funzioni vitali. Dopo 16 giorni di ricovero, il decesso è avvenuto questa mattina presso l’ospedale Spaziani, con la causa della morte attribuita ai danni cerebrali causati dalla prolungata assenza di ossigeno. La notizia ha suscitato grande cordoglio a Ceprano, dove l’uomo era molto conosciuto.
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