Olevano Romano, sequestrati oltre 13.000 articoli pericolosi in un capannone

Un'operazione della Guardia di Finanza di Colleferro smaschera una rete di prodotti non sicuri per i consumatori, con particolare attenzione ai rischi per i bambini

Truffa Superbonus, contrabbando

Un’importante operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Colleferro ha portato al sequestro di oltre 13.000 articoli pericolosi, venduti all’interno di un capannone a Olevano Romano, in provincia di Roma. Questi prodotti, privi delle necessarie certificazioni di sicurezza, costituivano un serio rischio per i consumatori, in particolare per i bambini. Nel corso dell’intervento sono emerse gravi irregolarità che riguardano sia la sicurezza fisica dei prodotti, sia la loro conformità alle normative italiane ed europee. Di seguito, i dettagli dell’operazione e delle problematiche riscontrate.

Il rischio per i più piccoli

L’operazione della Guardia di Finanza ha messo in evidenza una serie di articoli particolarmente pericolosi, soprattutto per i bambini. Tra i prodotti ritirati dal mercato, molti erano gadget che imitavano, in tutto e per tutto, dei veri e propri alimenti. Questi oggetti, denominati “food-imitation”, rappresentano un grave pericolo per i più piccoli, che potrebbero scambiarli per cibo e ingerirli accidentalmente. Il rischio è alto, poiché questi articoli potrebbero causare soffocamento, con conseguenze anche letali.

Merce priva delle necessarie certificazioni di sicurezza

Oltre ai gadget ingannevoli, i finanzieri hanno sequestrato numerosi altri articoli privi delle dovute certificazioni di sicurezza previste dalla legge. La merce non presentava le indicazioni obbligatorie sulla composizione dei materiali, né le certificazioni che avrebbero dovuto garantirne l’innocuità, come ad esempio l’assenza di sostanze allergeniche o tossiche. Inoltre, molti prodotti non riportavano le istruzioni in lingua italiana, come previsto dalla normativa vigente.

Sequestro e sanzioni per il titolare dell’attività

Dopo il controllo, l’intera partita di merce, composta da circa 13.300 pezzi, è stata sottoposta a sequestro amministrativo. Gli articoli sono stati messi in attesa di distruzione. Il titolare dell’attività, un cittadino di origine cinese, è stato segnalato alla Camera di Commercio di Roma. Ora rischia pesanti sanzioni pecuniarie per le violazioni delle normative sulla sicurezza dei prodotti destinati ai consumatori.

Redazione

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