Domenica 19 aprile, intorno alle 15:00, un uomo di 62 anni, residente a Roma, è stato aggredito in pieno giorno nel quartiere Marconi. La vittima, mentre passeggiava in via Gerolamo Cardano, è stata avvicinata da almeno due giovani nordafricani, che inizialmente lo hanno insultato in arabo. Dopo averlo insultato, i due aggressori lo hanno picchiato a calci e pugni, colpendolo violentemente. Le grida dell’uomo hanno attirato l’attenzione di alcuni passanti, che sono riusciti a mettere in fuga i malviventi prima che arrivassero i soccorsi.
Ipotesi di aggressione antisemita
La vittima, un uomo di origini romane, indossava una kippah, il tradizionale copricapo circolare indossato dagli ebrei osservanti. Questo dettaglio ha alimentato l’ipotesi che l’aggressione possa essere stata motivata dall’antisemitismo. Il 62enne è stato trasportato in ospedale, dove è stato curato per le ferite riportate. Il personale del 118 ha provveduto a soccorrerlo e a trasportarlo all’ospedale San Camillo, mentre la polizia è intervenuta sul luogo dell’aggressione.
Testimoni e indagini in corso
Diversi testimoni hanno raccontato l’accaduto sui social, con alcuni utenti che hanno sottolineato che la violenza fosse legata al copricapo indossato dalla vittima. Le forze dell’ordine, giunte poco dopo l’incidente, hanno acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona per cercare di identificare gli aggressori. Tuttavia, al momento non sono stati effettuati arresti, e gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sulla vicenda.
Un precedente caso di antisemitismo a Marconi
Già nel mese di ottobre scorso, un panificio kosher situato nel quartiere Marconi era stato vittima di un atto vandalico: sulla serranda del negozio era stata scritta una minaccia contro la comunità ebraica. Questo nuovo attacco ha riacceso la preoccupazione per la sicurezza degli ebrei a Roma, una comunità che vanta una storia millenaria nella capitale.
Le parole della Comunità Ebraica di Roma
Victor Fadlun, presidente della Comunità Ebraica di Roma, ha condannato fermamente l’aggressione, sottolineando che l’incidente è un chiaro esempio dell’aumento dell’antisemitismo dopo gli eventi del 7 ottobre. “Denunciamo con forza questo episodio e chiediamo che i responsabili vengano puniti. È fondamentale che l’antisemitismo venga contrastato con fermezza”, ha dichiarato Fadlun, ricordando che l’attacco non riguarda solo la vittima, ma l’intera società italiana e i suoi valori fondamentali.
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