Nel primo bimestre del 2026, le denunce di malattie professionali sono aumentate del 17% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, passando da 867 a 1.016 casi. Questo dato, riportato dalla Cgil Lazio e basato sulle informazioni dell’Inail, evidenzia una tendenza allarmante che preoccupa fortemente i sindacati. Quasi tutte le province della regione mostrano un incremento delle denunce, ad eccezione di Frosinone, dove il numero è diminuito.
I numeri per provincia
I dati relativi alle singole province confermano un aumento generalizzato delle malattie professionali. Latina registra il maggiore incremento, con le denunce che passano da 151 a 261 (+73%), seguita da Rieti, dove i casi raddoppiano da 67 a 117. A Roma, le denunce aumentano da 346 a 374, mentre a Viterbo il numero cresce da 84 a 99. L’unico calo significativo si verifica a Frosinone, con le denunce che scendono da 219 a 165.
Tumori e disturbi psichici: segnali allarmanti
Una delle principali preoccupazioni riguarda l’aumento dei casi di tumori di origine professionale, che sono passati da 11 a 15 denunce, con un picco preoccupante nel mese di febbraio 2026, dove i casi sono più che raddoppiati da 3 a 7. La Cgil sottolinea che questi dati riflettono le gravi conseguenze di esposizioni lavorative pregresse, che oggi stanno mostrando il loro conto. È urgente, secondo il sindacato, rafforzare la sorveglianza sanitaria per proteggere i lavoratori.
Inoltre, si registra un aumento preoccupante dei disturbi psichici e comportamentali, che passano da 2 a 9 casi, evidenziando un peggioramento delle condizioni lavorative e dell’organizzazione del lavoro, con effetti devastanti sul benessere psicofisico dei lavoratori.
Malattie respiratorie, dell’orecchio e della pelle
Oltre ai tumori e ai disturbi psichici, crescono anche le malattie legate al sistema respiratorio, che passano da 6 a 10 denunce, e quelle legate all’orecchio, da 17 a 22. Aumenti si registrano anche nelle malattie della pelle e del tessuto sottocutaneo, che passano da zero a 2 casi, segnalando una varietà di problematiche legate alla salute dei lavoratori.
La necessità di un intervento urgente
Di fronte a questi numeri allarmanti, la Cgil ribadisce la necessità di rafforzare la prevenzione, i controlli e la sorveglianza sanitaria nei luoghi di lavoro. È essenziale migliorare le tutele per i lavoratori, contrastando le condizioni di lavoro usuranti, i rischi sottovalutati e modelli organizzativi che continuano a causare danni alla salute. La salute dei lavoratori deve tornare al centro delle politiche del lavoro, con un’attenzione maggiore alla sicurezza e al benessere nei luoghi di lavoro.
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