Nella serata di giovedì 23 aprile, la polizia di Stato ha dato vita a un’imponente operazione a Roma est, passando al setaccio alcune delle zone più sensibili del quartiere, come Tor Cervara e il Quarticciolo, notoriamente caratterizzate da fenomeni di criminalità e degrado urbano. L’operazione ha portato a otto arresti, una denuncia, e il fermo di cinque stranieri, tutti portati al ufficio immigrazione. I controlli sono stati effettuati da una task force composta da agenti del V distretto, del reparto prevenzione crimine, dei cinofili, oltre a operatori della Guardia di Finanza e del V Gruppo Prenestino della polizia locale di Roma Capitale.
Operazione nei luoghi più critici
L’operazione si è concentrata soprattutto su alcune aree critiche della periferia est della capitale, come via Cesare Tallone, dove si trova uno stabile occupato da persone senza fissa dimora. Proprio in questo palazzo, la polizia ha arrestato un cittadino nigeriano accusato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, dopo aver aggredito un agente nel tentativo di fuga. Durante le operazioni sono stati trovati sette scooter rubati.
Microspaccio: sette arresti
Un altro obiettivo dell’operazione è stato il contrasto al microspaccio. Sette persone sono state arrestate per traffico di droga, con l’aiuto delle unità cinofile che hanno scovato numerosi nascondigli ricavati tra i muri dei seminterrati e nei tubi dell’acqua. Uno dei luoghi di spaccio più attivi è stato individuato tra le condutture idriche di un palazzo popolare. Qui, un giovane pusher tunisino è stato arrestato mentre faceva da “spola” tra il suo nascondiglio e il punto di consegna delle dosi ai clienti.
La modalità delivery
Le forze dell’ordine hanno anche individuato un altro sistema di spaccio, quello del “delivery”. Un 31enne romano veniva visto utilizzare la propria auto per smistare 70 grammi di hashish ai clienti. In un altro caso, un tunisino è stato arrestato durante uno scambio di droga su monopattino. Ha aggredito gli agenti per cercare di proteggere le dosi di cocaina, ma è stato comunque arrestato. Infine, un marito e moglie sono stati sorpresi mentre consegnavano la droga a domicilio in via Longoni: durante l’arresto, l’uomo ha ingerito alcune dosi di cocaina. In casa loro, sono stati trovati settemila euro in contante e numerosi pizzini che provavano il traffico di droga.
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