Il 14 maggio 2026 sarà una data memorabile per la comunità dell’Università La Sapienza di Roma, che accoglierà la visita pastorale di papa Leone XIV, Robert Prevost. L’arrivo del Pontefice in Città Universitaria è previsto per le 10.20, dove sarà ricevuto nella Cappella Universitaria dal suo vicario, il cardinale Baldo Reina, dal cappellano don Gabriele Vecchione e dalla rettrice Antonella Polimeni.
Il saluto nel piazzale centrale della città
Dopo la cerimonia di accoglienza, papa Leone XIV si sposterà in auto al piazzale centrale della Città Universitaria, dove saluterà gli studenti dalla scalinata monumentale. Successivamente, alle 10.45, avrà un incontro privato con la rettrice Polimeni nel palazzo del Rettorato, seguito dalla firma del Libro d’Onore.
La targa a ricordo della visita
Alle 11, nel corridoio davanti allo studio di rappresentanza, verrà scoperta una targa commemorativa della visita del Pontefice. In seguito, papa Leone XIV saluterà i membri del Senato accademico e del consiglio di amministrazione della Sapienza, per poi visitare la mostra “Sapienza e i Papi”, allestita all’interno degli spazi dell’ateneo.
Il discorso in Aula Magna
Il momento culminante della visita sarà il discorso che papa Leone XIV terrà in Aula Magna, rivolto a studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo. Al termine del discorso, è previsto uno scambio di doni e un saluto a una rappresentanza degli studenti.
Le parole di Polimeni e Reina
La rettrice Antonella Polimeni ha commentato con entusiasmo l’importanza della visita, definendola come un messaggio di pace e speranza in un momento storico segnato da tensioni e conflitti. Secondo Polimeni, l’attenzione del papa al mondo della formazione e della ricerca sottolinea il ruolo dell’Università come costruttrice di ponti tra culture e generazioni.
Il cardinale Reina ha sottolineato la rilevanza dell’incontro con papa Leone XIV, evidenziando la sua attenzione al mondo giovanile e alla crescita nella fede delle nuove generazioni. La visita, secondo Reina, rappresenta anche un’occasione per approfondire il dialogo con la Sapienza, la più grande università d’Europa, e per ascoltare le parole del Pontefice, che arricchiranno la pastorale universitaria e giovanile.
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