Rosi: la gattina vittima di violenza, ha trovato una nuova casa

La gattina Rosi, vittima di violenza a Roma, è stata adottata da un attivista e ora vive a Pescara

La storia di Rosi, la gattina brutalmente aggredita e trovata agonizzante a Roma lo scorso 23 marzo nel quartiere di Tor Tre Teste, ha commosso e unito l’intera Italia. Dopo giorni di sofferenza e un lento recupero, la piccola è finalmente riuscita a trovare una nuova casa dove poter vivere serena, lontano dalle atrocità che ha subito. A darle una nuova possibilità è stato Pierluigi, un attivista abruzzese di LNDC Animal Protection, che ha deciso di adottarla.

Un nuovo inizio a Pescara
Pierluigi, che ha recentemente perso il suo gatto di 21 anni, ha raccontato: “Rosi mi ha ricordato molto la mia vecchia micia. Ha gli stessi colori, la stessa voglia di vivere e anche lo stesso carattere.” La gattina, inizialmente timorosa e diffidente, si è gradualmente ambientata nella sua nuova casa a Pescara. “Appena arrivata, si è nascosta e mi ha soffiato, ma dopo poche ore abbiamo instaurato un legame di fiducia. Ora si fa coccolare e inizia a fare le fusa”, racconta Pierluigi, felice di vederla piano piano adattarsi alla nuova vita.

La storia di Rosi: una lunga sofferenza e una rinascita
Rosi è diventata simbolo di una violenza inaccettabile, ma anche di speranza e rinascita. Dopo essere stata soccorsa da Simona, una donna del quartiere, e curata da esperti veterinari, la gattina ha superato le difficoltà iniziali, anche se il suo recupero rimane un processo delicato. La sua condizione è in netto miglioramento, ma sarà necessario continuare con controlli veterinari regolari per monitorare la sua salute.

Un piccolo grande traguardo
“Oggi è un giorno che aspettavamo con il cuore in gola”, ha dichiarato Piera Rosati, presidente di LNDC Animal Protection. “Dopo tanta sofferenza, Rosi può finalmente sentirsi al sicuro, avere un divano su cui riposare e tante coccole. È un piccolo grande traguardo che ci riempie di emozione.” La gattina non è più sola, e il suo nuovo inizio segna una grande vittoria per tutti coloro che hanno lottato per lei.

Il lavoro non è finito
Nonostante la gioia della sua adozione, l’associazione continua a lottare per fare piena luce su quanto accaduto e per fare in modo che il responsabile di questo gesto atroce venga individuato e perseguito. La storia di Rosi, simbolo di violenza, diventa oggi anche un segno di speranza e di amore per gli animali vittime di abusi.

Redazione

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