Tony Effe rischia il rinvio a giudizio per una maxi rissa in Costa Smeralda

Il rapper Tony Effe rischia il rinvio a giudizio per una maxi rissa avvenuta a Porto Cervo. I proprietari del locale si costituiscono parte civile

Tony Effe

Tony Effe, noto rapper e membro del gruppo musicale Dark Polo Gang, rischia il rinvio a giudizio per una maxi rissa avvenuta nell’estate del 2023, precisamente il 18 agosto, al Sanctuary di Porto Cervo, uno dei locali più esclusivi della Costa Smeralda. L’artista, il cui vero nome è Nicolò Rapisarda, dovrà comparire davanti al Tribunale di Tempio Pausania a seguito delle denunce presentate dai proprietari del locale e da alcune persone presenti durante l’incidente.

La dinamica della rissa

Secondo le ricostruzioni, la rissa è scoppiata quando Tony Effe e il suo gruppo di amici sono stati negati l’ingresso al locale, a causa della presenza nella comitiva di una persona con precedenti penali. Il rifiuto ha scatenato una violenta colluttazione, che ha coinvolto anche il personale di sicurezza e ha provocato danni agli arredi del locale. Il conflitto ha provocato feriti, alcuni dei quali sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia, dove sono state riscontrate lesioni di varia entità.

I titolari del locale, assistiti dall’avvocato Antonello Desini, hanno annunciato l’intenzione di costituirsi parte civile, chiedendo il risarcimento per i danni subiti durante l’incidente.

Precedenti legali dell’artista

Non si tratta del primo episodio giudiziario che coinvolge Tony Effe. Nel 2021, infatti, il rapper era stato condannato a svolgere lavori socialmente utili e a risarcire una vittima di aggressione avvenuta nel 2019 a Roma, nei pressi di piazza Barberini. In quell’occasione, un giovane che stava filmando una rissa era stato aggredito con calci e pugni dopo essersi rifiutato di cancellare il video, riportando una frattura alla mandibola.

Nel 2024, inoltre, Tony Effe era stato escluso dal Concertone di Capodanno di Roma a causa delle polemiche legate ai contenuti dei suoi brani, considerati sessisti da parte di alcuni. L’artista, dunque, si trova a fronteggiare non solo le conseguenze legali della rissa in Costa Smeralda, ma anche una crescente attenzione pubblica sui suoi comportamenti e testi.

Le prossime fasi legali

Ora, il rapper dovrà affrontare il rinvio a giudizio per il coinvolgimento nella rissa. L’indagine prosegue per fare luce su tutti i dettagli dell’incidente, e la parte civile dei titolari del locale potrebbe diventare un ulteriore elemento nel processo, se il caso dovesse andare avanti in tribunale.

Redazione

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