Atac: crescono controlli e incassi dalle multe nei primi mesi del 2026

Atac registra nei primi tre mesi del 2026 un aumento del 4% dei passeggeri controllati e dell’11% dei ricavi da multe. Il 61% dei verbali è stato pagato entro cinque giorni grazie a PagoPA e POS

Atac

Nei primi tre mesi del 2026, Atac ha intensificato i controlli sui mezzi pubblici di Roma, registrando un aumento sia dei passeggeri controllati sia delle sanzioni elevate. Secondo il bilancio dell’azienda, i controlli hanno interessato oltre 927.000 persone, con una crescita del 4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Le sanzioni emesse sono state 45.219, il 2% in più rispetto al primo trimestre 2025, mentre i ricavi complessivi da multe hanno superato 1,8 milioni di euro, con un incremento dell’11%.

Nel corso del 2025, Atac aveva controllato complessivamente 3,3 milioni di passeggeri, emettendo 180.808 sanzioni. Il tasso di evasione medio sul trasporto di superficie è stato del 5,4%, mentre nelle metropolitane, grazie ai tornelli fisici, è sceso al 3%. L’aumento costante dei ricavi dalle multe, dai 5,18 milioni del 2019 ai 6,6 milioni del 2024, conferma l’efficacia dei sistemi di controllo e gestione adottati dall’azienda.

Un ruolo importante nella riscossione rapida delle sanzioni è giocato dall’implementazione di PagoPA e dei POS a bordo, che ha permesso di ottenere il pagamento entro cinque giorni per il 61% dei verbali emessi nel 2025. Atac ha annunciato inoltre l’intenzione di affidare a un soggetto privato la riscossione dei verbali non saldati, per aumentare ulteriormente l’efficacia del recupero.

L’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè, ha commentato i dati sottolineando l’impatto positivo dei controlli: “L’aumento del 4% dei passeggeri controllati e dell’11% dei ricavi da sanzioni dimostra che la macchina dei controlli funziona a pieno regime. Il 61% dei verbali pagati nei primi cinque giorni certifica che strumenti moderni come PagoPA e POS rendono immediata l’efficacia delle sanzioni”.

Patanè ha inoltre evidenziato l’importanza della lotta all’evasione tariffaria come “atto di giustizia sociale e rispetto per chi paga regolarmente il biglietto, garantendo risorse da reinvestire nel trasporto pubblico locale e rafforzando la fiducia nei servizi cittadini”.

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