Almeno sei casi di truffa agli anziani sono stati segnalati negli ultimi giorni tra Roma e Frosinone, dove criminali organizzati hanno messo in atto un inganno telefonico sofisticato. Le vittime venivano contattate al telefono fisso da persone che si qualificavano come militari della Guardia di Finanza, informandole della presunta circolazione di una macchina rubata intestata a loro o di refurtiva riconducibile alle stesse.
L’ultimo episodio ha visto un uomo recarsi in una caserma di Poggio Mirteto (Rieti) su richiesta dei truffatori, mentre la moglie rimasta a casa riceveva la visita di un malvivente che ha portato via oro, soldi e gioielli. Quartieri come Torpignattara, Conca d’Oro e La Rustica sono stati colpiti insieme a un caso registrato ad Anagni.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i truffatori invitano le vittime a presentarsi in caserma a un orario stabilito, lasciando così le abitazioni incustodite. Approfittando della fragilità delle persone contattate, i malviventi spesso riescono a ricostruire il patrimonio mobile delle vittime, ottenendo informazioni su contanti, gioielli e altri beni di valore.
La Guardia di Finanza invita a prestare massima attenzione e a non cedere alle pressioni: in caso di dubbi, occorre contattare direttamente la caserma di riferimento e ricordare che ogni convocazione ufficiale viene notificata a mano da un militare, sia per questioni tributarie che giudiziarie. Le indagini sono in corso per individuare e bloccare la rete criminale.
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