Secondo quanto riportato, il 29 maggio, una delegazione dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali di categoria è stata ricevuta in Campidoglio dal direttore generale di Roma Capitale, Albino Ruberti, dall’assessore alla Mobilità e Trasporti, Eugenio Patanè, e dalla vice comandante della polizia locale di Roma Capitale, Donatella Scafati. L’incontro seguiva la protesta dei tassisti dello scorso 5 maggio, durante la quale era stata richiesta una serie di interventi per contrastare l’abusivismo e la presenza di NCC provenienti da altre regioni.
Applicazione dell’articolo 29
I tassisti hanno posto particolare attenzione alla corretta applicazione dell’articolo 29 del regolamento capitolino sugli autoservizi pubblici non di linea. La norma stabilisce che gli NCC, dopo ogni trasporto, devono ritornare in rimessa e non sostare su suolo pubblico in attesa di nuove chiamate. Secondo i rappresentanti della categoria, molti autisti, soprattutto quelli che lavorano con Uber, non rispettano questa regola. L’assessore Eugenio Patanè si è impegnato a velocizzare l’approvazione di una delibera di Giunta per rendere effettivo il rispetto dell’articolo 29.
Controlli contro abusivismo e sicurezza
I sindacati hanno anche sollecitato maggiori controlli contro l’abusivismo. Il Comune ha assicurato che, entro quindici giorni, saranno istituiti presidi fissi di polizia municipale presso le stazioni Termini e Tiburtina per garantire un controllo costante. Inoltre, è stato confermato l’incremento del numero di agenti destinati al Gruppo Pronto Intervento Traffico (GPIT), per rafforzare i controlli su strada.
Ristori per il bando taxi
Riguardo ai ristori per il bando taxi, i tassisti attendono un bonifico di circa 7.000 euro a compensazione dell’aumento della concorrenza dovuto al rilascio di nuove licenze. L’erogazione dei ristori è vincolata al completamento dell’affidamento delle licenze. Come spiegato dai sindacati, dal 27 maggio 2026 decorrono i 60 giorni previsti dal bando per il pagamento delle licenze, dopo i quali il Comune dovrà corrispondere i ristori ai tassisti aventi diritto.
L’ultimatum dei sindacati
Le problematiche sollevate erano già alla base della protesta del 5 maggio. Per questo motivo, le organizzazioni sindacali Filt Cgil Taxi, Fit Cisl Taxi, Ugl Taxi, Federtaxi Cisal, Uritaxi Lazio, Fast Confsal Taxi, Cna Taxi, Claai Atpl, Uti, Confcooperative Trasporto Persone, Agci Taxi, Consultaxi, Sul Taxi e Atitaxi Associazione Tutela Legale Taxi hanno inviato un ultimatum al Comune. Hanno precisato che non ci sarà alcun ulteriore confronto qualora anche uno solo degli impegni assunti non venga rispettato, riservandosi di avviare tutte le forme di protesta necessarie.
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