A Roma, l’ultimo malcostume della micromobilità riguarda la rimozione delle targhe dai monopattini in sharing. Si tratta dei piccoli contrassegni adesivi applicati dai gestori privati della capitale sui mezzi. Negli ultimi giorni, non è raro imbattersi in monopattini Lime, Dott e Bird privi di targhe, con tracce di vernice rimossa che testimoniano il tentativo di rimozione illecita.
L’obbligo di targa e casco
Dal dicembre 2024, è obbligatorio indossare il casco per guidare un monopattino. Dal 16 maggio 2025, è entrato in vigore l’obbligo del contrassegno identificativo (targa), applicabile sia ai mezzi privati sia a quelli in sharing. Chi non rispetta la norma rischia sanzioni da 100 a 400 euro, anche se ha noleggiato un mezzo sprovvisto di targa. Nella prima settimana di controlli, oltre 1.000 persone sono state fermate e più di 400 sanzionate a Roma.
Come sono fatte le targhe
Le targhe dei monopattini sharing sono posizionate sul retro o davanti, sotto il manubrio, e sono realizzate in un materiale leggero progettato per distruggersi se si tenta di staccarle. Come confermato dalla polizia locale di Roma e da Andrea Giaretta, vicepresidente di Dott, chi prova a rimuoverle si ritrova con il contrassegno ridotto a brandelli.
Problematiche per gli operatori
Il furto o la distruzione delle targhe comporta problemi operativi: i monopattini senza contrassegno non possono circolare, e gli operatori devono denunciare l’accaduto per ottenere un nuovo contrassegno. Secondo Giaretta, il materiale utilizzato non è adatto allo sharing e le targhe “sono come marche da bollo: si rompono se provi a strapparle”. Anche soluzioni come il nastro trasparente speciale applicato da Bird non sembrano scoraggiare i malintenzionati.
Conseguenze legali
Chi rimuove una targa rischia una denuncia per danneggiamento, perché i monopattini non hanno un numero di telaio come le auto e la targa è l’unico identificativo legato all’utente o all’operatore. I contrassegni rovinati sono immediatamente riconoscibili dalla polizia locale, che può accertare la manomissione.
L’impatto sull’assicurazione
Dal 16 luglio 2026, scatterà l’obbligo di sottoscrivere una RC auto per i monopattini. Questo rende la gestione delle targhe un problema anche assicurativo: se un contrassegno viene cambiato, è necessario interrompere la validità dell’assicurazione, operazione complicata per gli operatori che gestiscono centinaia di mezzi. Giaretta chiede un intervento del Ministero dei Trasporti per prevedere procedure più funzionali e copie dei contrassegni, evitando la continua ritargatura dei mezzi.
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