Un intervento non autorizzato in un’area di pregio ambientale del Lago di Bolsena, in provincia di Viterbo, è stato scoperto dai Carabinieri Forestali, che hanno denunciato il presunto responsabile e disposto il sequestro penale delle costruzioni abusive.
L’operazione è stata condotta dal Nucleo Carabinieri Forestale di Montefiascone, durante un controllo nella località Lungolago. I militari hanno individuato due fabbricati in muratura, corredati da pergolati e recinzioni, per una superficie totale di circa 75 metri quadrati, realizzati senza alcun titolo abilitativo.
Le verifiche hanno evidenziato come le opere siano state costruite in violazione della normativa edilizia e antisismica, all’interno di un’area sottoposta a vincoli paesaggistici e ambientali. L’indagine ha consentito di identificare il presunto autore, denunciato anche per l’occupazione di terreni di proprietà pubblica.
Il Lago di Bolsena, il più grande lago vulcanico d’Europa, è riconosciuto per il suo valore storico, culturale e paesaggistico. Le costruzioni abusive ricadevano nella fascia dei 300 metri dalla riva, una zona soggetta a particolari forme di tutela ambientale previste dalla legge.
Su disposizione dell’autorità giudiziaria, le strutture sono state sottoposte a sequestro penale probatorio, mentre sono state attivate le procedure amministrative e ambientali per il ripristino dello stato dei luoghi, in collaborazione con gli enti competenti. Il caso evidenzia l’attenzione delle forze dell’ordine nel preservare aree di rilevante interesse naturalistico e culturale.
Seguici su
Aggiungi romatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.