l caro vita a Roma continua a rappresentare una pressione costante sui bilanci delle famiglie. Nel mese di maggio 2026 l’andamento dei prezzi ha registrato un nuovo incremento dell’indice Nic (indice nazionale dei prezzi al consumo), segnando un ulteriore record e confermando una tendenza di crescita ormai consolidata da mesi.
L’inflazione nella Capitale non mostra segnali di rallentamento: da inizio anno l’indice ha continuato a salire e a maggio ha raggiunto quota 103,9 punti, con un aumento di 0,5 punti rispetto ad aprile e di 3,6 punti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un dato che fotografa un contesto economico ancora sotto pressione, in cui il costo della vita continua a erodere il potere d’acquisto dei cittadini.
Tra le voci che incidono maggiormente sull’aumento generale emergono in particolare i costi legati all’abitazione e ai servizi essenziali. Il comparto “abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili” segna un incremento del +6,8%, confermandosi tra i principali fattori di spinta dell’inflazione. In crescita anche il settore dei servizi finanziari e assicurativi, che registra un aumento del +5,5%.
L’analisi delle principali categorie di spesa evidenzia un quadro diffuso di rincari. I trasporti crescono del +5,3%, mentre i settori legati all’assistenza e alla protezione sociale segnano un aumento del +4,5%. Anche i prodotti alimentari e le bevande analcoliche risultano in aumento del +3,6%, contribuendo in modo significativo all’impatto quotidiano sui consumi delle famiglie.
Non mancano rincari anche nei servizi di uso quotidiano. Il comparto dei ristoranti e delle strutture ricettive registra un aumento del +3,5%, mentre il settore di bevande alcoliche e tabacchi cresce del +2,9%. Più contenuti, ma comunque positivi, gli aumenti nei settori dell’istruzione (+1,9%), della cultura e ricreazione (+1,3%) e della sanità (+1,1%).
Particolarmente rilevante è l’andamento dei costi legati alla casa e all’energia. Gli affitti crescono del 3,7%, mentre la distribuzione dell’acqua segna un incremento del 16,4%, evidenziando una pressione crescente sui servizi essenziali. Ancora più marcati gli aumenti nel comparto energetico: l’elettricità sale dell’8,2%, mentre i combustibili liquidi e solidi registrano rispettivamente incrementi del 36,7% e del 21,6%.
Anche il settore dei trasporti privati risente dell’andamento dei prezzi. I carburanti risultano più costosi del 17,5% rispetto a dodici mesi fa, con un impatto diretto sugli automobilisti e sulla mobilità quotidiana.
Nel complesso, il quadro che emerge conferma una fase economica caratterizzata da aumenti diffusi e trasversali, con particolare incidenza su energia, casa e alimentari. Elementi che continuano a pesare in modo significativo sul bilancio delle famiglie romane, già esposte a un progressivo indebolimento del potere d’acquisto.
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