Dal 1° luglio cambia radicalmente l’accesso alle Zone a Traffico Limitato di Roma per i veicoli elettrici e a idrogeno. Dopo anni di ingressi gratuiti, basati sulla semplice registrazione della targa, scatterà l’obbligo di richiedere un permesso a pagamento per circolare nelle Ztl del Centro Storico, Trastevere, San Lorenzo e Testaccio, salvo specifiche categorie esentate.
La misura, approvata dal Campidoglio nei mesi scorsi, nasce dall’esigenza di gestire la forte crescita delle auto a zero emissioni presenti nella Capitale, ormai considerate una componente rilevante del traffico cittadino.
Il motivo della stretta
Secondo i dati dell’amministrazione, negli ultimi quattro anni le immatricolazioni di veicoli elettrici sono aumentate del 350%, contribuendo a portare il numero complessivo di auto ibride ed elettriche in circolazione oltre quota 300 mila.
«La misura deriva dal forte aumento dei veicoli elettrici autorizzati all’accesso nelle Ztl, oggi circa 75 mila e in costante crescita», spiega l’assessore capitolino alla Mobilità Eugenio Patanè. «Pur essendo mezzi a emissioni zero, stanno contribuendo in maniera significativa alla congestione del traffico e alla riduzione degli spazi di sosta disponibili, soprattutto nel centro storico».
L’obiettivo dichiarato è quindi quello di contenere i flussi veicolari in un’area che, secondo il Campidoglio, può ospitare circa 20 mila automobili, a fronte di oltre 48 mila transiti giornalieri.
Costi, esenzioni e sanzioni
Per la maggior parte dei proprietari di auto elettriche il nuovo permesso annuale costerà 1.000 euro, una cifra comunque inferiore rispetto ai 2.016 euro richiesti ai veicoli con motore termico.
Sono previste tariffe ridotte per alcune categorie: 781 euro per attività commerciali con stalli privati all’interno delle Ztl e 500 euro per professionisti e operatori come idraulici, elettricisti e manutentori che necessitano dell’accesso per motivi di lavoro.
Restano invece esentati dal pagamento, pur dovendo richiedere l’autorizzazione, i residenti nelle Ztl, le persone con disabilità, i taxi, gli Ncc, i mezzi di soccorso, le forze dell’ordine, i servizi di car sharing autorizzati, oltre a motocicli e ciclomotori elettrici.
Per chi entrerà nelle Ztl senza autorizzazione sono previste sanzioni comprese tra 83 e 332 euro, a cui si aggiungono le spese di notifica.
Strisce blu ancora gratuite
Una delle agevolazioni rimaste in vigore riguarda la sosta. Anche dopo l’entrata in vigore del nuovo sistema, i veicoli elettrici continueranno infatti a beneficiare della sosta gratuita sulle strisce blu presenti sul territorio comunale.
Secondo il Campidoglio, il provvedimento segue una tendenza già adottata in diverse grandi città europee, dove le amministrazioni hanno progressivamente rivisto le agevolazioni concesse ai veicoli elettrici per conciliare sostenibilità ambientale e gestione della mobilità urbana.
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