A Fidene è stata scoperta un’officina clandestina utilizzata per il riciclaggio di veicoli rubati, nascosta all’interno di un semplice box auto trasformato però in un laboratorio perfettamente organizzato. L’operazione, condotta dagli investigatori del III distretto Fidene-Serpentara, ha portato all’arresto di due uomini colti in flagranza di reato mentre erano intenti a smontare un’automobile sottratta pochi giorni prima.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il locale non era un semplice spazio improvvisato, ma un vero e proprio centro attrezzato per la demolizione e il recupero illegale di componenti auto. All’interno del box sono stati rinvenuti strumenti professionali come un ponte sollevatore, crick idraulici e una serie di attrezzi da officina, oltre a numerosi pezzi di carrozzeria già smontati e pronti per essere reimmessi nel mercato parallelo dei ricambi.
Al momento dell’irruzione, gli agenti hanno sorpreso i due sospettati mentre erano impegnati nella rimozione delle targhe originali del veicolo. Le targhe erano già state piegate e inserite in una busta per rifiuti, un tentativo evidente di occultare la provenienza furtiva dell’auto e rendere più difficile il collegamento tra il mezzo e il furto avvenuto nei giorni precedenti.
L’intervento delle forze dell’ordine si inserisce in un’attività investigativa più ampia, finalizzata al contrasto dei furti d’auto e delle reti di riciclaggio dei pezzi di ricambio nella zona nord-est di Roma. Le verifiche hanno permesso di stabilire che l’officina clandestina non era un episodio isolato, ma parte di una possibile organizzazione strutturata dedicata allo smontaggio sistematico di veicoli rubati.
Durante il blitz, tutto il materiale presente nel box è stato posto sotto sequestro. Sono stati confiscati strumenti, componenti auto e il veicolo in fase di smontaggio, considerato elemento centrale per le indagini. Gli investigatori stanno ora analizzando i pezzi recuperati per risalire ad altri eventuali veicoli sottratti e ricostruire la rete di distribuzione dei ricambi illegali.
I due uomini arrestati sono stati accusati di riciclaggio in concorso e, dopo le formalità di rito, sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le indagini proseguono per chiarire l’eventuale coinvolgimento di altre persone e per verificare l’esistenza di ulteriori depositi o officine analoghe nella stessa area.
Il fenomeno del riciclaggio di auto rubate rappresenta una delle attività criminali più redditizie nel settore dei furti d’auto, poiché consente di smontare rapidamente i veicoli e immettere sul mercato nero componenti difficili da tracciare. In questo caso, la presenza di attrezzature professionali lascia ipotizzare un’attività ben avviata e non improvvisata.
L’operazione condotta a Fidene evidenzia ancora una volta l’attenzione delle forze dell’ordine nel monitorare il territorio e nel contrastare le attività illecite legate al traffico di veicoli rubati, un fenomeno che continua a rappresentare una criticità significativa nell’area metropolitana di Roma.
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