A Roma, nella zona di ponte Duca d’Aosta, un operatore Ama di 25 anni è stato aggredito durante il proprio turno di lavoro e un mezzo aziendale è stato danneggiato. L’episodio, avvenuto mentre il lavoratore stava salendo sul furgone di servizio, ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine e si è concluso con una denuncia.
Secondo quanto riportato in una nota dell’azienda, l’aggressione sarebbe avvenuta nel momento in cui il netturbino si stava preparando a iniziare le attività di raccolta. In questa fase, l’uomo noto alle cronache come Massimiliano Minnocci, “Er Brasiliano”, avrebbe prima colpito l’operatore. Il lavoratore, nel tentativo di mettersi in sicurezza, si sarebbe rifugiato all’interno del mezzo, ma l’aggressore avrebbe continuato a colpire il veicolo con calci e pugni, provocando danni al furgone Ama.
Il giovane dipendente, successivamente, si è recato in ospedale per le cure necessarie, dove è stato medicato e refertato, procedendo poi con la formale denuncia. L’episodio ha riacceso l’attenzione sulle condizioni di sicurezza degli operatori ecologici impegnati quotidianamente nei servizi urbani.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno gestito la situazione e raccolto le testimonianze. Durante le fasi dell’intervento, l’uomo avrebbe continuato a rivolgere minacce anche nei confronti dei militari, comportamento che ha portato a una ulteriore contestazione per resistenza a pubblico ufficiale.
La vicenda si inserisce in un contesto giudiziario già noto per il personaggio coinvolto, che negli anni è stato al centro di diversi episodi finiti nelle cronache giudiziarie e social. Tra questi, episodi risalenti al 2018 e successivi procedimenti legati a comportamenti aggressivi, denunce e provvedimenti restrittivi in varie località italiane. Una sequenza che ha contribuito a mantenere alta l’attenzione mediatica sulla sua figura.
Non si tratta, tuttavia, dell’unico episodio registrato nella stessa giornata ai danni di operatori Ama. Nel pomeriggio, infatti, in via Bernardino Alimena, un secondo lavoratore è stato colpito al volto mentre era impegnato nello svuotamento dei cestini stradali. Anche in questo caso è stato necessario l’intervento del 118, mentre l’aggressore è stato successivamente fermato.
L’azienda municipalizzata ha espresso solidarietà ai dipendenti coinvolti, sottolineando la gravità degli episodi. In una nota ufficiale, il presidente Bruno Manzi e il direttore generale Alessandro Filippi hanno definito quanto accaduto “inaccettabile”, ribadendo che gli operatori Ama svolgono quotidianamente un servizio essenziale per il decoro e la pulizia della Capitale.
Gli episodi riportati hanno riaperto il dibattito sulle condizioni di sicurezza del personale impiegato nei servizi pubblici urbani, spesso esposto a situazioni di rischio durante lo svolgimento delle proprie mansioni.
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