Roma conferma l’arrivo di 30 bus a idrogeno nella flotta Atac

Atac conferma l’arrivo di 30 bus a idrogeno a Roma: il progetto prevede nuovi mezzi ecologici e la trasformazione del deposito di Acilia

Atac, autobus, sciopero, chiusura, scioperi

Il progetto dei bus a idrogeno destinati alla rete di trasporto pubblico di Roma non è stato accantonato. Dopo mesi di incertezza legati soprattutto alla realizzazione dell’infrastruttura necessaria per il rifornimento, il piano torna al centro delle strategie di Atac grazie alle indicazioni contenute nel nuovo bilancio dell’azienda.

Nel Piano Industriale Pluriennale 2025-2027 e nel Piano Strategico Operativo, approvati dalla giunta capitolina, Atac ha confermato l’investimento per l’acquisto di 30 autobus alimentati a idrogeno, un intervento che rientra nel più ampio programma di trasformazione della flotta del trasporto pubblico romano.

Il piano prevede nei prossimi dieci anni investimenti complessivi pari a circa 1,2 miliardi di euro, con una forte attenzione al rinnovo dei mezzi e alla transizione verso sistemi di mobilità a basse emissioni. Solo nel 2026 sono previsti interventi per circa 420 milioni di euro, una quota significativa destinata all’ammodernamento del parco veicoli.

Tra gli obiettivi principali figurano l’ingresso in servizio di 962 nuovi autobus, dei quali 489 saranno elettrici, oltre all’acquisto di 40 nuovi tram e 43 nuovi treni per le linee metropolitane A, B/B1 e C. All’interno di questo programma trova spazio anche la tecnologia a idrogeno, con la conseguente trasformazione del deposito Atac di Acilia, individuato come struttura strategica per ospitare il nuovo sistema.

Il ruolo dell’idrogeno nel trasporto pubblico romano

Gli autobus a idrogeno rappresentano una soluzione alternativa rispetto ai mezzi completamente elettrici, soprattutto per quei collegamenti caratterizzati da percorrenze elevate. Uno dei principali vantaggi riguarda l’autonomia, che può arrivare anche a 500-600 chilometri con un singolo rifornimento, rendendo questa tecnologia particolarmente adatta alle tratte più lunghe.

Un altro elemento favorevole è la rapidità delle operazioni di ricarica: il pieno di idrogeno può essere completato in meno di venti minuti, tempi molto inferiori rispetto a quelli necessari per la ricarica di alcune flotte elettriche tradizionali.

Dal punto di vista ambientale, i bus a idrogeno consentono di ridurre drasticamente le emissioni inquinanti locali, contribuendo agli obiettivi di sostenibilità della Capitale. Pur presentando una minore efficienza energetica complessiva rispetto ai veicoli elettrici a batteria, possono offrire vantaggi operativi nelle tratte dove autonomia e tempi di utilizzo sono fattori determinanti.

Il progetto nato nel 2023

L’ipotesi di introdurre autobus a idrogeno nella rete romana era stata avviata già nel 2023, quando era stata prospettata una prima fase sperimentale con l’acquisto di 30 mezzi.

Nell’ottobre dello stesso anno, presso la Casa delle Tecnologie Emergenti di Tiburtina, era stato illustrato un progetto dal valore di 6 milioni di euro per realizzare un impianto di produzione di idrogeno all’interno della rimessa Atac di Acilia. L’obiettivo era creare una struttura capace di supportare direttamente il funzionamento dei nuovi autobus.

Successivamente, nel giugno 2024, era stato coinvolto anche il dipartimento Dima dell’Università La Sapienza, incaricato di contribuire alla progettazione del deposito destinato alla nuova tecnologia. Tuttavia, il progetto aveva subito una fase di rallentamento e la mancanza di aggiornamenti aveva portato a ipotizzare un possibile abbandono dell’iniziativa.

La conferma inserita nei documenti programmatici di Atac riapre invece la prospettiva dell’arrivo dei primi autobus a idrogeno nella Capitale. La nuova flotta dovrebbe affiancare quella elettrica, offrendo una soluzione complementare per migliorare il trasporto pubblico soprattutto sulle linee caratterizzate da distanze maggiori.

Secondo quanto dichiarato in passato dall’assessore alla Mobilità di Roma, Eugenio Patanè, l’idrogeno può rappresentare una tecnologia particolarmente utile per collegamenti lunghi, come quelli tra Ostia e Roma, grazie alla maggiore autonomia e alla capacità di abbattere in modo significativo l’inquinamento prodotto dal trasporto su gomma.

La strategia di Atac punta quindi a una graduale evoluzione del sistema di mobilità cittadino, combinando diverse tecnologie sostenibili per rendere il servizio più efficiente e ridurre l’impatto ambientale degli spostamenti nella Capitale.

Redazione

Seguici su

Aggiungi romatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

maltempo
Il Campidoglio attribuisce il caos alla quantità eccezionale di pioggia. Tor Vergata registra 100 millimetri...
Pioggia
Il nubifragio del 10 settembre a Roma ha scaricato fino a 118 millimetri di pioggia...
maltempo
Dopo nubifragi e raffiche il Campidoglio rivendica meno criticità, mentre restano da avviare interventi già...

Altre notizie

Altre notizie