Un uomo di 53 anni è stato trovato privo di sensi e in una pozza di sangue all’interno del campo rom di via dei Gordiani, nella zona romana di Villa de Sanctis. Il ritrovamento è avvenuto nel pomeriggio di domenica 26 luglio e ha fatto scattare le indagini della polizia locale per ricostruire la dinamica di un episodio ancora avvolto nel mistero.
La vittima, un cittadino italiano che non risulta residente nel campo, è stata soccorsa in condizioni gravi e trasferita in ospedale. Secondo le prime informazioni, l’uomo avrebbe riportato un trauma cranico e attualmente si trova ricoverato presso l’ospedale San Giovanni.
Il ritrovamento durante il servizio di controllo
A individuare il 53enne sono stati gli agenti della polizia locale impegnati nel servizio quotidiano di presidio all’interno dell’area. Gli operatori del gruppo Spe (Sicurezza pubblica emergenziale) hanno trovato l’uomo a terra, privo di conoscenza e con evidenti segni di ferite.
Dopo il primo intervento, è stato richiesto l’arrivo dei soccorritori del 118 che hanno provveduto al trasporto urgente in ospedale. Le condizioni del ferito hanno reso necessario un immediato approfondimento medico, mentre gli investigatori hanno iniziato a raccogliere elementi utili per chiarire le circostanze dell’accaduto.
Al momento non è ancora chiaro perché il 53enne si trovasse all’interno del campo rom né cosa abbia provocato le lesioni riportate. Gli agenti stanno cercando di ricostruire gli ultimi momenti prima del ritrovamento e di individuare eventuali persone coinvolte.
Indagini in corso dopo gli episodi di tensione nell’area
Il campo di via dei Gordiani era già stato interessato nei mesi scorsi da episodi di forte tensione. Lo scorso aprile, infatti, all’interno della struttura si erano verificati momenti di particolare violenza dopo una lite tra famiglie, con incendi di alcune baracche e una situazione di caos che aveva richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.
Durante quei disordini si erano registrati anche ferimenti, tra cui il coinvolgimento di una donna e di un agente di polizia. Un precedente che ha riportato l’attenzione sulla gestione della sicurezza all’interno dell’area.
Gli investigatori stanno ora lavorando per stabilire se l’episodio che ha coinvolto il 53enne sia collegato a tensioni interne al campo oppure se abbia avuto origine da altre circostanze.
Il sindacato della polizia locale: “Servizi assimilabili all’ordine pubblico”
Sul caso è intervenuto anche il Sulpl, il Sindacato unitario lavoratori polizia locale. Il segretario romano Marco Milani ha sottolineato le difficoltà operative affrontate dagli agenti impegnati nei presidi delle aree più delicate della Capitale.
Secondo il sindacato, i piantonamenti nei campi rom rappresentano attività con caratteristiche proprie dei servizi di ordine pubblico, considerando gli episodi di violenza e i rischi affrontati dagli operatori.
Nel suo intervento, Milani ha ricordato altri episodi avvenuti in passato, tra cui lanci di pietre contro gli agenti, colpi di arma da fuoco contro mezzi di servizio e situazioni di fuga dall’interno del campo con persone trovate in condizioni di particolare criticità.
Il sindacato ha inoltre evidenziato la necessità di un maggiore riconoscimento per la polizia locale, sostenendo che gli agenti svolgano spesso funzioni assimilabili a quelle delle forze di polizia statali, soprattutto nelle grandi città come Roma.
Le indagini sul ferimento del 53enne proseguono per fare luce su un episodio ancora senza spiegazioni ufficiali. Gli inquirenti dovranno stabilire la causa del trauma cranico e ricostruire il contesto nel quale l’uomo è stato trovato gravemente ferito.
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