Tartarughe esotiche invasive nei laghetti di Roma, dal Torrino alle grandi ville storiche della Capitale. A riaccendere l’attenzione sulla diffusione delle Trachemys è il caso dello specchio d’acqua dell’ex Stardust Village, in via di Decima, dove un primo censimento avrebbe individuato circa 40-50 esemplari di tartarughe dalle orecchie rosse o gialle.
A lanciare l’allarme, come riporta Il Tempo, è Ecoitaliasolidale, dopo un sopralluogo effettuato dal presidente Piergiorgio Benvenuti e dal responsabile del dipartimento decoro dell’associazione, Emanuele Luca. La preoccupazione riguarda però un fenomeno più ampio, perché esemplari di questa specie palustre americana sarebbero presenti in numerosi specchi d’acqua della città, comprese aree come Villa Ada, Villa Borghese e Villa Doria Pamphili.
Perché le Trachemys minacciano le specie autoctone
La Trachemys scripta è considerata una specie esotica invasiva e, quando viene abbandonata in natura, può rappresentare una minaccia per gli ecosistemi locali. Particolarmente adattabile e competitiva, può entrare in competizione per le risorse con la tartaruga palustre europea, Emys orbicularis, specie autoctona.
Le Trachemys sono onnivore e possono nutrirsi di anfibi, pesci, insetti, vegetali, uova e piccoli di uccelli acquatici. Gli esemplari più giovani hanno invece una dieta prevalentemente carnivora. Una presenza numerosa può quindi esercitare una forte pressione sull’habitat e contribuire ad alterarne gli equilibri.
La richiesta di un censimento in tutta Roma
L’attenzione potrebbe ora estendersi ai laghetti presenti nei parchi e nelle ville storiche, con la richiesta di un’interrogazione in Assemblea capitolina per conoscere le dimensioni effettive del fenomeno. L’obiettivo è verificare quanti esemplari siano presenti, dove siano maggiormente concentrati e quale sia il loro livello di riproduzione.
Sotto osservazione anche canali e corsi d’acqua collegati al Tevere, proprio per la possibilità che le tartarughe possano diffondersi attraverso il sistema fluviale che attraversa Roma e raggiunge il mare.
Rocca: «Chiederemo un censimento»
«Nell’interrogazione chiederemo un censimento – commenta il consigliere capitolino Federico Rocca – Quante sono le tartarughe Trachemys presenti? Dove si trovano? Quanto si sono riprodotte? E soprattutto, quali misure intende adottare il Campidoglio per evitare che continuino a proliferare? La normativa prevede specifici divieti e misure di controllo per la Trachemys scripta. Il decreto legislativo 230 del 2017 vieta, tra l’altro, l’abbandono e la diffusione incontrollata delle specie esotiche invasive».
La richiesta è dunque quella di ottenere una mappatura della presenza delle Trachemys nella Capitale e individuare gli interventi necessari per contenerne la proliferazione, tutelando gli ecosistemi e le specie autoctone presenti negli ambienti acquatici romani.
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