Il Tevere è destinato a cambiare profondamente aspetto nei prossimi anni. La trasformazione non riguarda soltanto il progetto dell’amministrazione capitolina che punta a rendere il fiume balneabile entro il 2031, almeno nel tratto compreso tra Ponte Milvio e il Ponte dell’Industria.
Anche la Regione Lazio, guidata dal presidente Francesco Rocca, ha avviato un percorso per valorizzare le aree lungo il corso del fiume attraverso un bando pubblico dedicato a 31 lotti di demanio idrico, destinati al rilascio di concessioni tramite procedure a evidenza pubblica.
Trentaquattro chilometri di trasformazione tra Castel Giubileo e il mare
Il progetto coinvolgerà il tratto di Tevere compreso tra Castel Giubileo e la foce sul Mar Tirreno, attraversando il territorio tra Roma e Fiumicino, compreso il Canale Navigabile.
Nei prossimi anni potranno nascere nuovi impianti sportivi, punti ristoro, parchi d’affaccio, orti urbani, aree agricole e iniziative culturali temporanee.
Il primo passaggio amministrativo è stato l’approvazione di una delibera che ha previsto la ricognizione dei beni appartenenti allo Stato per il ramo Idrico, insieme alla modifica del regolamento relativo al rilascio delle concessioni sui terreni appartenenti al demanio lungo il fiume.
Oltre 50 ettari di aree pubbliche pronti per nuove concessioni
Secondo quanto spiegato dall’assessore regionale Fabrizio Ghera, promotore della delibera, i lotti disponibili sono attualmente 31, per una superficie complessiva superiore ai 50 ettari.
Il provvedimento stabilisce le condizioni dei terreni, le modalità di assegnazione e la possibile disponibilità dello specchio acqueo antistante.
Le destinazioni previste comprendono attività sportive e ricreative, parchi e aree di affaccio, iniziative culturali ed esposizioni temporanee sulle banchine del tratto urbano di Roma, oltre a ristorazione, orti urbani e aree dedicate all’agricoltura orientata.
Sport e riqualificazione da Castel Giubileo al Lungotevere Flaminio
Nella zona di Castel Giubileo, sulla sponda sinistra del Tevere, si trova un’area oggi libera e solo parzialmente urbanizzata, con tre campi da gioco e alcuni edifici in legno già presenti.
L’obiettivo della Regione Lazio è destinare questo spazio ad attività sportive e ricreative.
Nel tratto di viale del Foro Italico, incluso tra i lotti individuati, è già presente un parco d’affaccio, mentre a valle di Ponte Milvio è previsto un nuovo varco ambientale.
Tra le aree interessate figura anche la sponda di San Paolo, dove oggi si trova Tiberis.
Il futuro del ristorante sul Lungotevere Flaminio
Particolare attenzione riguarda il lotto situato al civico 57 di Lungotevere Flaminio.
Attualmente l’area ospita un ristorante, ma la concessione terminerà a giugno 2027. Dopo quella data lo spazio sarà nuovamente messo a bando, mantenendo una destinazione legata alle attività di ristorazione.
Sempre nella zona di Castel Giubileo, inoltre, la Regione dovrà applicare un’ordinanza di sgombero relativa a un’area parzialmente urbanizzata con un lago artificiale e un manufatto utilizzato per attività sportive e ricreative. Queste strutture resteranno comunque tra gli elementi previsti per il futuro bando di concessione.
Cultura ed eventi lungo le banchine dei ponti storici di Roma
Diverse banchine sulla sponda sinistra del Tevere, nel territorio della Capitale, saranno destinate ad attività culturali, sociali ed esposizioni temporanee.
Gli spazi coinvolti comprendono le aree tra Ponte Cavour e Ponte Umberto I, tra Ponte Vittorio Emanuele II e Ponte Principe Amedeo, tra Ponte Principe Amedeo e Ponte Mazzini, tra Ponte Mazzini e Ponte Sisto, oltre alle zone di Ponte Garibaldi, Ponte Fabricio e Ponte Palatino.
L’obiettivo è trasformare queste aree in luoghi di incontro e partecipazione, valorizzando il rapporto tra la città e il suo fiume.
Agricoltura e cantieri navali verso Fiumicino
Uscendo dal centro di Roma e spostandosi sulla sponda destra del fiume, uno dei punti interessati è la zona di Ponte Galeria.
Qui è prevista la possibilità di insediare attività di agricoltura orientata con valore paesaggistico, in un’area libera e non urbanizzata.
Nel territorio di Fiumicino, invece, in via Monte Cengio, sono presenti diverse aree attualmente in attesa di dissequestro, occupate da cantieri navali.
La volontà dell’amministrazione regionale è mantenere queste attività produttive e di servizio legate alla nautica, puntando però alla riqualificazione dei cantieri esistenti.
Ghera: “Così Tevere più fruibile per i romani”
L’assessore regionale Fabrizio Ghera ha commentato il progetto sottolineando il valore della nuova strategia per il fiume:
“Con questo provvedimento la Regione Lazio conferma l’attenzione sul fiume Tevere verso il quale in questi anni sono stati realizzati diversi interventi di riqualificazione e valorizzazione, con l’obiettivo di rendere sempre più fruibile per i romani”.
Il piano punta quindi a restituire il Tevere alla città, trasformandolo in un elemento centrale per attività sportive, culturali, ambientali e ricreative tra Roma e Fiumicino.
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