Un’irruzione studiata nei dettagli ha colpito la boutique Longines di via del Corso, nel centro storico di Roma, dove nella notte tra il 2 e il 3 settembre alcuni malviventi hanno sfondato la vetrina del negozio utilizzando un’auto come ariete. Il gruppo di ladri è riuscito a creare un varco all’interno dell’attività commerciale, approfittando dell’assenza di persone in strada, per poi sottrarre diversi orologi presenti negli espositori.
L’azione si è consumata in pochi minuti e ha permesso ai responsabili di allontanarsi prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Il valore complessivo della refurtiva è ancora in fase di quantificazione, mentre i carabinieri stanno lavorando per ricostruire con precisione la dinamica del raid e individuare gli autori.
L’auto utilizzata per sfondare la vetrina era rubata
Per accedere alla gioielleria, i banditi hanno utilizzato una Alfa Giulietta risultata rubata, impiegata come mezzo per abbattere la vetrata del negozio. Dopo aver completato il furto, il veicolo è stato abbandonato nelle vicinanze dell’esercizio commerciale, lasciando agli investigatori un primo elemento utile per le indagini.
La tecnica dell’auto ariete viene spesso utilizzata nei colpi ai danni di attività commerciali con merce di valore, soprattutto quando i responsabili puntano a ridurre al minimo i tempi dell’azione. In questo caso, il gruppo è riuscito a penetrare nel locale e a recuperare parte degli oggetti esposti prima di dileguarsi.
Indagini affidate ai carabinieri di Roma Centro
Sul caso sono intervenuti i carabinieri della compagnia Roma Centro, che hanno avviato gli accertamenti subito dopo la segnalazione del furto. Gli investigatori hanno acquisito le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona per cercare dettagli utili all’identificazione dei responsabili.
Le telecamere potrebbero infatti fornire elementi fondamentali sulla composizione del gruppo, sui movimenti dei ladri prima e dopo il colpo e sull’eventuale presenza di altri mezzi utilizzati per la fuga. Gli investigatori stanno inoltre analizzando le tracce lasciate sul posto dall’automobile abbandonata.
Sul luogo del furto sono arrivati anche i militari della settima sezione del Nucleo investigativo, impegnati nei rilievi tecnici necessari a raccogliere eventuali elementi utili alle indagini. Gli accertamenti proseguiranno per ricostruire l’intera sequenza dell’irruzione e risalire all’identità dei responsabili.
Seguici su
Aggiungi romatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.