Controlli sulla filiera della pesca e verifiche sulla regolarità dei prodotti ittici hanno interessato il mercato di Civitavecchia, dove i militari della Guardia costiera hanno individuato alcune violazioni legate alla normativa vigente. Le ispezioni sono state svolte nell’ambito dell’operazione “Fair Fish Catch”, un’attività finalizzata alla tutela della pesca sostenibile e al contrasto delle pratiche non conformi.
L’azione di controllo ha coinvolto l’intera fascia costiera compresa tra Fiumicino e Gaeta, con particolare attenzione ai luoghi di vendita e distribuzione del pesce. Tra le irregolarità riscontrate a Civitavecchia sono emersi prodotti ittici privi della necessaria tracciabilità e casi di etichettatura non conforme alle disposizioni previste.
Verifiche sugli operatori e sui prodotti in vendita
Nel corso degli accertamenti effettuati all’interno del mercato ittico cittadino, i militari hanno controllato diversi operatori e la documentazione relativa ai prodotti commercializzati. Il quadro generale è risultato nel complesso regolare, ma sono state comunque rilevate alcune situazioni irregolari.
Per le violazioni accertate sono stati redatti quattro verbali di contestazione, con sanzioni complessive pari a 8.000 euro. Le contestazioni hanno riguardato principalmente il mancato rispetto degli obblighi di tracciabilità del prodotto ittico e alcune anomalie nelle informazioni riportate sulle etichette.
La corretta indicazione della provenienza e delle caratteristiche del pesce rappresenta un elemento fondamentale per garantire ai consumatori la possibilità di conoscere l’origine dei prodotti acquistati e per assicurare il rispetto delle regole che disciplinano il settore.
Sequestrato pesce di piccola taglia
Durante le operazioni sono stati inoltre trovati esemplari di novellame, cioè pesci ancora allo stadio giovanile, la cui cattura e commercializzazione sono vietate dalla normativa a tutela delle risorse marine.
Il prodotto è stato sottoposto a sequestro amministrativo. Le restrizioni sulla pesca del novellame hanno l’obiettivo di proteggere il ciclo riproduttivo delle specie ittiche, evitando il prelievo di esemplari troppo giovani e contribuendo alla conservazione degli equilibri dell’ecosistema marino.
Sanzioni anche per pesca in zone vietate
L’attività della Guardia costiera non si è concentrata soltanto sui punti di vendita, ma ha riguardato anche le aree marine lungo il litorale interessato dai controlli. Durante le verifiche in mare sono stati individuati due diportisti impegnati in attività di pesca ricreativa all’interno di zone dove tale pratica non era consentita.
Anche in questo caso sono stati elevati specifici verbali per il mancato rispetto delle disposizioni previste.
L’operazione Fair Fish Catch continua
L’operazione “Fair Fish Catch” è coordinata dal 3° Centro di controllo area pesca della Direzione marittima del Lazio e coinvolge i 17 comandi della Guardia costiera presenti sul territorio regionale.
Le attività proseguiranno nei prossimi giorni con controlli lungo tutta la filiera ittica: dalla fase della cattura allo sbarco, fino alla vendita e alla somministrazione dei prodotti destinati ai consumatori.
L’obiettivo delle verifiche è assicurare il rispetto delle norme sulla pesca, contrastare eventuali attività illegali e garantire che il pesce commercializzato sia conforme ai requisiti di sicurezza, qualità e tracciabilità previsti dalla legge.
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