A pochi giorni dalla manifestazione nazionale promossa dalla comunità di Spin Time a Roma, davanti all’ex stabile Inpdap di via Santa Croce in Gerusalemme continuano le iniziative culturali e sociali organizzate nel presidio permanente. Gli spazi allestiti nei gazebo davanti all’edificio, posto sotto sequestro dalla fine di luglio dopo un incendio, sono diventati un punto di riferimento per attività rivolte agli abitanti del quartiere. Nel presidio si svolgono laboratori artistici, momenti di aggregazione e servizi dedicati al territorio, con l’obiettivo di mantenere attiva una rete sociale costruita negli anni intorno alla struttura di Spin Time.
L’Esquilino accoglie alcune famiglie dopo la chiusura dello stabile
Il quartiere dell’Esquilino ha assunto un ruolo centrale nella fase successiva al sequestro dell’edificio, attraverso il cosiddetto polo civico che ha contribuito a sostenere alcune delle famiglie che vivevano nello stabile. Dopo l’intervento delle istituzioni, che ha riguardato oltre 400 persone precedentemente residenti all’interno di Spin Time, alcune realtà del territorio hanno attivato percorsi di solidarietà e accoglienza per accompagnare gli ex occupanti nella ricerca di nuove soluzioni abitative. Tra queste iniziative c’è anche quella che ha permesso a diverse famiglie di trovare ospitalità temporanea presso residenti e associazioni della zona.
La rete di solidarietà nata nel quartiere
Giulia è tra le persone che hanno promosso un percorso di accoglienza, mentre Claudio ha accolto nella propria abitazione una famiglia composta da quattro persone arrivata dalla Bolivia, con due bambine inserite nel percorso scolastico del quartiere. Le due minori frequentano la scuola Di Donato, dove l’associazione dei genitori dell’Istituto Comprensivo ha evidenziato come il tasso di abbandono scolastico tra i bambini provenienti dallo stabile ex occupato sia risultato pari a zero. Un dato che viene indicato dall’associazione come il risultato di un percorso di integrazione costruito attraverso la continuità scolastica e il coinvolgimento della comunità locale.
Il percorso verso nuove sistemazioni abitative
Nei mesi successivi al sequestro dello stabile, Roma Capitale ha lavorato per individuare soluzioni provvisorie per le persone che vivevano all’interno di Spin Time. Gli interventi hanno riguardato centinaia di residenti, accompagnati verso sistemazioni temporanee in attesa di una collocazione più stabile.
Per alcune famiglie il percorso sta entrando in una nuova fase: diverse persone sono in procinto di ricevere un alloggio assegnato in maniera definitiva, segnando un passaggio importante dopo mesi caratterizzati dall’incertezza abitativa.
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