Atac, acqua nel gasolio dei bus: verifiche nelle rimesse

Santori parla di circa 150 vetture coinvolte e interroga Gualtieri. L'azienda conferma alcuni episodi ma esclude conseguenze rilevanti sul servizio

Biglietto Atac Roma, protesta, scioperi

Acqua nel gasolio utilizzato dagli autobus di Roma. Atac conferma di aver riscontrato il problema in alcune rimesse della Capitale e annuncia verifiche approfondite per individuarne le cause. Sui numeri, però, è il consigliere della Lega Fabrizio Santori a sostenere che le vetture interessate sarebbero circa 150.

Il consigliere ha presentato un’interrogazione al sindaco Roberto Gualtieri, chiedendo chiarimenti sull’origine della contaminazione e sulle eventuali conseguenze per il trasporto pubblico. Atac, dal canto suo, sostiene che gli episodi abbiano avuto effetti trascurabili sul servizio e che gli autobus fermati siano stati rapidamente sostituiti.

Le segnalazioni nelle rimesse

Secondo Santori, l’ultimo episodio sarebbe stato registrato nella rimessa di Tor Sapienza, preceduto da casi analoghi a Portonaccio e, prima di agosto, a Grottarossa. Il consigliere attribuisce alla vicenda “danni, mezzi fermi, corse saltate, frequenze ridotte, maggiore attesa alle fermate, ritardi e disagi che ricadono sui cittadini, peggiorando ulteriormente un trasporto pubblico già insufficiente”.

Da qui la richiesta di conoscere con precisione l’entità del problema. Nell’interrogazione Santori chiede di sapere “quanti sono esattamente i mezzi coinvolti, quantificare tutti i danni, le ripercussioni sul servizio, chiarire l’origine della contaminazione, indicare il fornitore e le forniture interessate”.

Santori chiede di accertare le responsabilità

Il consigliere solleva anche la questione delle eventuali responsabilità legate alle forniture di carburante. “Qualora emergano responsabilità esterne, chi pagherà? Atac dica se ha attivato contestazioni, richieste di risarcimento e denunciato i fatti alle autorità competenti. Stop all’ennesimo fallimento gestionale scaricato sui romani”.

Al momento, tuttavia, l’origine della presenza di acqua nel gasolio non risulta ancora accertata. Saranno quindi le verifiche tecniche a dover stabilire cosa sia accaduto nelle rimesse interessate e se il problema sia riconducibile alle forniture o ad altre cause.

La conferma dell’azienda

Atac ha riconosciuto l’esistenza della criticità, precisando di esserne già a conoscenza. “l’azienda ha già da tempo all’attenzione alcuni casi, segnalati nel corso delle ultime settimane, nei quali è stata riscontrata la presenza di acqua nel gasolio in alcune rimesse”.

Per individuare l’origine degli episodi sono in corso controlli specifici. “i tecnici Atac stanno svolgendo indagini approfondite nei siti dove si sono verificati questi episodi per accertare le ragioni dell’accaduto ed evitare che si possano ripetere, rimandando ogni altra considerazione ad altro momento”.

Atac esclude ripercussioni sulle attese

L’azienda contesta invece la ricostruzione secondo cui la contaminazione avrebbe provocato disagi significativi agli utenti. “I casi di “contaminazione” del carburante hanno avuto effetti trascurabili sul servizio. Alcune vetture, che hanno segnalato guasto, sono state rapidamente sostituite con altre. I casi, quindi, non hanno avuto conseguenze sui tempi di attesa alle fermate”.

Resta quindi aperto il confronto sull’effettiva portata della vicenda: da una parte l’interrogazione politica che indica circa 150 autobus coinvolti, dall’altra Atac che parla di alcuni casi e ne ridimensiona l’impatto sul servizio. Le verifiche dovranno ora chiarire origine, dimensioni ed eventuali responsabilità.

Redazione

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