A dicembre si sarebbero dovuti concludere i lavori di riqualificazione della sopraelevata della Tangenziale Est, un intervento che comprendeva la riverniciatura della struttura e l’installazione dei nuovi pannelli antirumore. Tuttavia, a gennaio 2026, i lavori sono ancora lontani dalla conclusione. Nella zona di Scalo San Lorenzo, in particolare, il cantiere appare fermo, abbandonato e caratterizzato da un crescente degrado, con la presenza di bivacchi e rifiuti. Una situazione che sta suscitando preoccupazione e disappunto da parte delle autorità locali.
L’intervento dell’assessore Fabiano
L’assessore all’Ambiente e ai Rifiuti del II Municipio, Rino Fabiano, ha sollevato il problema, scrivendo per la seconda volta in tre mesi ad Anas, al dipartimento dei Lavori Pubblici, al sindaco Gualtieri e all’assessora Segnalini. Il 28 gennaio, Fabiano ha chiesto aggiornamenti urgenti sullo stato di avanzamento dei lavori, ricordando che, secondo quanto annunciato durante una commissione speciale dell’ottobre scorso, la conclusione dell’intervento sarebbe dovuta avvenire il 1° dicembre, in tempo per consentire anche il ritorno dei tram nella zona.
Il degrado e i disagi nel quartiere
Il perdurare della situazione ha causato diversi disagi nel quartiere di San Lorenzo. “La mancata conclusione dei lavori sta incidendo negativamente sulla viabilità, sulla vivibilità e sulla disponibilità di parcheggi”, ha sottolineato Fabiano. Inoltre, l’area sotto la Tangenziale, delimitata da reti metalliche ma non adeguatamente presidiata, ha contribuito a una sensazione di abbandono e degrado. La presenza di rifiuti e bivacchi di senza dimora è ormai un problema costante, al punto che recentemente è stato necessario un intervento di pulizia da parte di Ama, con il ritiro di materassi, rifiuti e altre masserizie lasciate nell’area.
Le responsabilità di Anas e la collaborazione con Roma Capitale
I lavori di riqualificazione della Tangenziale Est sono sotto la gestione di Anas, che collabora con Roma Capitale nell’ambito di una serie di interventi legati al Giubileo. Tuttavia, la continua inadempienza rispetto ai tempi previsti sta alimentando le polemiche. La situazione del cantiere non solo mette a rischio la sicurezza e la vivibilità del quartiere, ma rallenta anche l’implementazione di progetti locali, come il nuovo piano di posizionamento dei cassonetti da parte di Ama, fondamentale per la gestione dei rifiuti in zona.
La necessità di una risoluzione rapida
Il II Municipio e le autorità locali continuano a sollecitare risposte concrete da parte di Anas. La conclusione dei lavori è diventata una priorità per migliorare le condizioni di sicurezza, viabilità e igiene nella zona di Scalo San Lorenzo. Le istituzioni locali chiedono che vengano adottate misure urgenti per completare i lavori e garantire un ambiente più sicuro e vivibile per i residenti e i commercianti del quartiere.
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