Stalking e revenge Porn: avvocato rinviato a giudizio per persecuzione a una ex collaboratrice

Un avvocato romano è stato rinviato a giudizio per stalking e revenge porn ai danni di una ex collaboratrice

Stalking

La vicenda che coinvolge un avvocato romano di 62 anni, accusato di stalking e revenge porn, si è trasformata in un caso di persecutoria violenza psicologica e diffusione di contenuti intimi. La Procura di Roma ha deciso di rinviare a giudizio il professionista, accusato di aver perseguitato la sua ex collaboratrice per mesi, con messaggi minatori e riferimenti ad eventi tragici per infliggere dolore e paura alla vittima.

La fine della relazione e l’inizio della persecuzione

La vicenda ha origine in uno studio legale della Capitale, dove l’avvocato e la giovane praticante avevano intrapreso una relazione che si è interrotta nel 2022. Da quel momento, la vita della giovane donna è stata segnata da un cambiamento radicale nel comportamento del suo ex datore di lavoro. Come ricostruito dalla PM Antonella Pandolfi, l’avvocato ha iniziato a inviare messaggi frequenti e minacciosi, diventando un’ossessione per la vittima, con riferimenti inquietanti, tra cui il paragone con Tiziana Cantone, una triste icona nazionale di revenge porn.

Il revenge porn e l’attacco alla reputazione

L’inchiesta ha rivelato che il professionista ha inviato circa cinquanta immagini intime della donna alla sua cerchia più stretta: amici e familiari. L’intento, secondo l’accusa, era chiaro: distruggere la reputazione sociale e privata della giovane. Ma non si è fermato qui. L’uomo avrebbe anche telefonato a terzi, fingendosi una donna, e raccontato menzogne sulle presunte relazioni clandestine della praticante con altri uomini, cercando così di screditarla ulteriormente.

Il rinvio a giudizio e i riferimenti a Giulia Cecchettin

Nel corso dell’inchiesta, sono emersi anche riferimenti a Giulia Cecchettin, utilizzati per aumentare il timore e il senso di vulnerabilità nella vittima. A seguito della chiusura delle indagini preliminari, mercoledì scorso il GUP ha disposto il rinvio a giudizio dell’avvocato, che dovrà ora affrontare il processo per rispondere delle accuse di stalking e revenge porn.

Redazione

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