Isola Farnese: parziale riapertura di via dell’Isola dopo i crolli di gennaio

Il Borgo medievale esce dall'isolamento grazie alla riapertura controllata della strada principale, ma con nuove misure di sicurezza per garantire l'incolumità dei residenti.

semafori intelligenti

Dopo mesi di disagi, il Borgo di Isola Farnese può finalmente respirare. Il sindaco Roberto Gualtieri ha firmato un’ordinanza che sancisce la riapertura parziale di via dell’Isola Farnese, la strada principale che collega il quartiere con il resto della città. Questa decisione segna la fine dell’isolamento che ha colpito la zona da inizio gennaio, quando i crolli di massi dal costone roccioso hanno sepolto parte della via. Il provvedimento permette l’accesso al tratto di strada compreso tra i civici 175 e 190, dove si è verificato il crollo.

Le conseguenze dei crolli e l’emergenza

Da gennaio, i crolli hanno avuto gravi ripercussioni sulla vita quotidiana dei residenti di Isola Farnese. La chiusura della strada ha provocato la sospensione delle attività scolastiche, con gli studenti trasferiti in altri plessi. Il trasporto pubblico è stato interrotto, e il centro anziani è stato trasformato in un presidio di assistenza per coloro che non potevano più uscire. La situazione ha spinto molti abitanti a salire quotidianamente i 141 gradini della scala metallica installata come collegamento pedonale alternativo, ma il sollievo ora sembra più vicino.

Una riapertura sotto strette condizioni

La riapertura non significa “liberi tutti”. La strada sarà percorribile solo a senso unico alternato, regolato da segnaletica dedicata, per garantire la sicurezza dei veicoli e dei pedoni. L’accesso è consentito solo ai residenti, ai clienti delle attività commerciali e a coloro che hanno legami di parentela o ospitalità nel borgo. È stato fissato un limite di peso per i veicoli, che non potranno superare le 3,5 tonnellate. In ogni caso, i mezzi di soccorso e di emergenza avranno sempre accesso prioritario.

A garantire una protezione maggiore, sul lato valle della carreggiata è stato allestito un corridoio protetto largo 2,75 metri, con una barriera di “new jersey” sormontata da grigliati d’acciaio. Questo sistema garantirà una fascia di sicurezza di un metro e mezzo dalla parete rocciosa del Castello.

Sicurezza avanzata: sensori e monitoraggio costante

Per proteggere la zona da ulteriori crolli, la parete rocciosa è stata “impacchettata” con geostuoie e reti di contenimento. Inoltre, è stato installato un sistema di sensori che monitora costantemente i movimenti millimetrici della parete. In caso di anomalia o di allerta meteo gialla o superiore (per vento, neve o pioggia), la strada verrà immediatamente chiusa. In tali situazioni, un semaforo rosso fisso bloccherà l’accesso in automatico, anche prima dell’intervento della Polizia Locale con le transenne. In caso di chiusura della strada principale, il traffico sarà dirottato su via Prato della Corte.

Ultimatum ai proprietari del costone roccioso

L’ordinanza non risparmia i proprietari privati della parete rocciosa, responsabili della sua manutenzione. Essi hanno 15 giorni per nominare un tecnico e 60 giorni per completare i lavori di messa in sicurezza definitiva. Se non dovessero adempiere agli obblighi, il Comune di Roma interverrà d’ufficio, costruendo una galleria di protezione passiva. Tuttavia, il costo dei lavori sarà addebitato ai proprietari inadempienti.

Redazione

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