CARME, 80 interventi per il cuore antico di Roma

Circa 200 milioni destinati a restauri, recuperi, percorsi pedonali e spazi pubblici: presentato lo stato di avanzamento del programma

Ottanta interventi per un investimento complessivo di circa 200 milioni di euro. Sono i numeri del CARME, il Centro archeologico monumentale di Roma, il programma che punta a ridisegnare e valorizzare una vasta porzione del centro storico della Capitale. Lo stato di avanzamento dei lavori è stato presentato al Museo dei Fori Imperiali, nei Mercati di Traiano.

Il piano interessa un’area che si estende dai Fori Imperiali al Circo Massimo e comprende restauri monumentali, recupero di aree archeologiche, riqualificazione degli spazi pubblici e nuove pedonalizzazioni. Per il Campidoglio si tratta del più ampio programma di valorizzazione archeologica mai realizzato nell’area centrale della città.

Un progetto partito nel 2024

“Il Centro Archeologico Monumentale di Roma è un intervento di portata storica che trasforma in profondità il cuore antico della Capitale, valorizzandone gli spazi unici al mondo. Il Carme – ha dichiarato il sindaco – rappresenta l’ambizione di unire la tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio a una migliore qualità e fruizione degli spazi pubblici”.

Il primo passo risale al 2024, con il concorso internazionale vinto dal raggruppamento guidato dallo studio Labics insieme a Openfabric e Orizzontale. Da quel progetto ha preso forma un programma più ampio che coinvolge, oltre alle strutture di Roma Capitale, il Parco archeologico del Colosseo, la Soprintendenza speciale e la società Metro C.

Dai Fori alle Terme di Traiano

Tra gli interventi figurano quelli su via dei Fori Imperiali, con nuovi affacci pensati come spazi di sosta, e lo scavo destinato a collegare i Fori di Augusto, Traiano e Nerva attraverso l’area di via Alessandrina. Nel programma rientrano inoltre la grande esedra e la galleria sotterranea delle Terme di Traiano a Colle Oppio, quest’ultima già realizzata.

Uno dei progetti centrali è la Nuova Passeggiata Archeologica, pensata per collegare e rendere più facilmente fruibili alcuni dei principali complessi monumentali della Capitale. Il percorso sarà caratterizzato da nuovi spazi pubblici, terrazze panoramiche, sistemazioni del verde e interventi finalizzati a rendere più leggibile l’antico assetto urbano.

Più spazio a pedoni e biciclette

La trasformazione coinvolge direttamente anche via dei Fori Imperiali, dove è previsto un nuovo disegno delle pavimentazioni con l’obiettivo di ampliare le aree dedicate alla mobilità pedonale e ciclabile e, contemporaneamente, valorizzare le testimonianze archeologiche presenti lungo il tracciato.

Sono inoltre in fase di progettazione o realizzazione nuovi collegamenti pedonali, passerelle e sistemi di accesso tra la quota urbana e quella archeologica. L’obiettivo è creare un percorso continuo e accessibile che permetta di attraversare e visitare i Fori Imperiali attraverso connessioni più dirette tra le diverse aree.

Gualtieri: ricucire città antica e contemporanea

“Vogliamo rendere concreta una visione sulla quale lavoriamo dall’inizio del mandato: ricucire il rapporto tra la città antica e quella contemporanea, perché le romane e i romani tornino ad essere protagonisti di questi luoghi e questo patrimonio sia sempre più parte della vita quotidiana di Roma. Una migliore fruizione di cui beneficeranno anche i milioni di turisti che ogni anno vengono a visitare la nostra città – ha dichiarato Gualtieri – Questo importante risultato è frutto della stretta collaborazione con il Ministero della Cultura, che ringrazio insieme al Parco archeologico del Colosseo e alla Soprintendenza Speciale di Roma. Grazie anche alla Sovrintendenza Capitolina, alle strutture di Roma Capitale e a tutti i progettisti, i tecnici e i lavoratori che stanno dando forma a una nuova stagione per il cuore antico della città più bella del mondo”.

Il CARME punta così a modificare non soltanto la fruizione turistica dell’area monumentale, ma anche il rapporto quotidiano tra spazio pubblico e patrimonio archeologico, attraverso una rete di interventi destinata a ridisegnare progressivamente uno dei settori più visitati della Capitale.

Redazione

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